2017: ancora difficoltà per le famiglie

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E’ più scura che chiara la fotografia scattata da Eurispes e pubblicata nel Rapporto Italia 2017, uscito nei giorni scorsi. Una ricerca condotta su un campione stratificato per genere, età ed area territoriale mediante somministrazione di questionario face to face; l’elaborazione e l’analisi dei dati sono state effettuate tra dicembre 2016 e gennaio 2017.

Peggiorano i conti delle famiglie

Quasi la metà delle famiglie (48,3%) non riesce a far quadrare i conti e stenta ad arrivare a fine mese; situazione peggiorata rispetto all’anno precedente di un punto percentuale (47,2%). Le famiglie italiane per il 44,9% sono costrette a ricorrere ai propri risparmi per sbarcare il lunario mensile mentre soltanto una su quattro riesce a mettere da parte qualcosa.

La rata del mutuo per il 28,5% dei casi e il canone dell’affitto per il 42,1% costituiscono ostacoli insormontabili ai quali si aggiunge un 25,6% di famiglie che ha inoltre difficoltà a far fronte alle spese mediche.

Il ritorno alla famiglia d’origine

Il rimedio a tutto ciò è stato per il 13,8% dei casi quello di tornare a casa dei genitori o comunque quello di ricorrere al sostegno economico della famiglia d’origine (32,6% del campione analizzato), mentre per poter evitare il costo della babysitter il 23% delle famiglie ha dovuto affidare la cura dei figli ai nonni e alle nonne

Il “sentiment” degli intervistati

Dal rapporto emerge anche che una persona su quattro afferma di sentirsi “abbastanza” (21,2%) e “molto” (3%) povero a causa della perdita del lavoro (76,7%), a seguito di una separazione o un divorzio (50,6%), a causa di una malattia propria o di un familiare (39,4%)”. A rendere ancora più scura la già grigia situazione vi è il fatto che il 38,7% delle persone si sente povero a causa della dipendenza dal gioco d’azzardo (38,7%).