Acquistare un immobile all’asta

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L’acquisto di un immobile tramite asta può comportare una serie di vantaggi, non ultimo quello di tipo fiscale. Parliamo di procedure esecutive immobiliari o fallimentari, rispetto alle quali la legge prevede che l’acquirente dell’immobile,goda dell’applicazione di un’imposta di registro, catastale ed ipotecaria, con la cifra fissa di 200 euro ognuna, anziché quella che normalmente deriva dal calcolo in percentuale effettuato sul valore dell’immobile stesso.

Per poter usufruire di tale tipologia di agevolazione devono però verificarsi due condizioni, ovvero che chi acquista l’immobile svolga un’attività di tipo imprenditoriale e sia quindi un operatore professionale, che compra il bene all’asta e lo rivende nel contesto della propria professione d’impresa (e in questo caso l’acquirente avrà l’obbligo di rivendere l’immobile entro i due anni che seguono), e che, nel caso in cui si tratti di un acquirente privato, non rivenda il bene nel biennio successivo. In quest’ultimo caso l’acquirente dell’immobile non potrà rivendere neppure entro i cinque anni successivi, a meno di un suo ulteriore acquisto di un’altra prima casa entro un anno.

Al fine di godere dei benefici previsti per la prima casa, l’immobile non dovrà appartenere alla categoria “lusso” (l’esclusione riguarda le categorie catastali A1, A8 e A9); dovrà poi trovarsi nello stesso territorio comunale in cui l’acquirente possiede la residenza, oppure l’abbia stabilita entro 18 mesi dal momento dell’acquisto. Diversamente potrà trattarsi del Comune nel quale chi compra svolge la propria attività professionale o ancora, nel caso di un acquirente cittadino italiano emigrato all’estero, l’immobile dovrà comunque essere comprato in qualità di prima casa sul nostro territorio nazionale.

Altre condizioni sono che il compratore non sia titolare di diritti di proprietà di alcun genere, né di usufrutto, abitazione, nuda proprietà o uso, su un altro immobile da lui stesso acquistato oppure comprato dal coniuge. Oltre a ciò, l’acquirente dell’immobile non dovrà essere titolare, esclusivo o in comunione, neppure dei medesimi diritti di proprietà relativamente ad una qualunque altra casa nel territorio del Comune all’interno del quale si trova il bene immobile da comprare.

Di fatto, in definitiva, comprare un immobile all’asta presenta dei vantaggi fiscali per un privato solo nel caso in cui tale immobile risulti essere prima casa, a differenza di quanto previsto per le imprese del settore, per le quali tali agevolazioni vengono applicate sempre, purché l’immobile sia rivenduto entro due anni.