Allianz Global Wealth Report 2015: nasce la nuova classe media globale?

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Secondo quanto emerge dall’Allianz Global Wealth Report, le attività finanziarie globali del 2015 sono cresciute appena del 4,9 %: un tasso decisamente basso se confrontato con quello del 9% degli asset dei tre anni precedenti, ovvero dei beni patrimoniali attivi dei cittadini.

Michael Heise, capo economista del gruppo Allianz, ha analizzato la condizione di indebitamento delle famiglie, con esclusione delle proprietà immobiliari, in oltre 50 Paesi nel mondo, rilevando come in realtà siano proprio i bassi tassi di interesse a frenare la possibilità di crescita economica dei privati. Per quanto concerne in particolare l’Italia, i beni patrimoniali pro capite hanno evidenziato un aumento del 2,8%, posizionandosi al di sotto della media europea. Ma la brusca frenata ha riguardato anche gli Stati Uniti, il Giappone e la stessa Europa. Nella zona euro a classificarsi tra i migliori 10 riguardo agli asset finanziari lordi troviamo, non a caso, i Paesi Bassi: non sarà infatti una coincidenza rilevare il fatto che l’Olanda possa vantare uno dei migliori sistemi pensionistici mondiali, svolgendo un ruolo primario nel settore della previdenza lavorativa.

Analizzando la distribuzione della ricchezza globale, possiamo notare come in realtà si sia creata una nuova classe media, veramente globale, che secondo Heise rappresenta uno degli elementi più importanti per l’economia mondiale, il cui sviluppo è stato fino ad oggi guidato dalla Cina e che potrebbe, in un futuro imminente, avvalersi di Paesi come l’India, pronti ad utilizzare ed espandere il loro enorme potenziale.