Bonus 2020 Acqua

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Nell’ambito della Legge di Bilancio 2020 sono state previste alcune specifiche agevolazioni per determinate categorie di cittadini.
Una di esse è il cosiddetto Bonus Acqua, ovvero un preciso sconto da applicarsi sulla bolletta relativa alla fornitura di tipo idrico.

Parliamo di un sostegno già previsto nel Decreto del 13 ottobre 2016 del Presidente della Repubblica, in seguito messo in atto tramite provvedimenti dell’Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambienti (Arera), che però dal primo gennaio di quest’anno è stato ulteriormente ampliato, sia dal punto di vista del tipo di sconto previsto che della tipologia di cittadini che potranno usufruirne.

Il principio fondante è legato alla natura stessa dell’acqua, considerata un bene essenziale per la vita a cui tutti devono poter accedere.

In cosa consiste

Il Bonus consiste in una fornitura gratuita di 18,25 metri cubi di acqua all’anno a persona, che corrispondono a circa 50 litri al giorno per ciascun componente del nucleo familiare che ne abbia diritto. Si tratta della quantità considerata come corrispondente a quella necessaria per soddisfare i bisogni primari dell’individuo ed è un’agevolazione della durata di un anno, rinnovabile.

Chi può farne richiesta

Possono farne richieste tutti gli utenti domestici, sia diretti che indiretti, che abbiano un Isee 2020 non superiore a 8.256 euro, o un reddito Isee che non superi i 20 mila euro in presenza di almeno 4 figli a carico.

Tali requisiti sono il risultato di un innalzamento della soglia massima, precedentemente fissata a 8.107,5 euro, a seguito di una specifica delibera (n. 499 del 2019) finalizzata ad adeguare l’importo alla modifica dei prezzi al consumo erogata dall’Istat.

Potranno richiedere l’applicazione dell’agevolazione anche i beneficiari del reddito di cittadinanza o della pensione di cittadinanza.

Come inoltrare la richiesta

La domanda per poter usufruire del Bonus Acqua dovrà essere inoltrata sotto forma di autocertificazione presso il proprio Comune di residenza o presso un ufficio Caf designato dal Comune stesso, tramite moduli specifici pubblicati sui siti dei gestori acqua, o sui siti ufficiali ARERA e SGATE.

In aggiunta, sarà necessario allegare il proprio documento di identità e il proprio Isee in corso di validità, un’attestazione contenente i dati di tutti i componenti del proprio nucleo familiare, un’attestazione per il riconoscimento di famiglia numerosa (nel caso in cui l’Isee superi gli 8.256 euro) e, naturalmente, una delega debitamente sottoscritta nel caso tale richiesta venga presentata da una terza persona.

Per poter consentire l’identificazione della propria fornitura, dovranno venire indicati sia il codice della stessa che la menzione del gestore idrico di riferimento (ovvero colui che emette fisicamente la fattura), entrambe informazioni reperibili sulla propria bolletta dell’acqua.

Se il Comune accetta la richiesta, il bonus viene applicato direttamente in bolletta, con lo sconto sui primi 50 litri d’acqua al giorno a persona.

Come verificare lo stato della propria richiesta

Per controllare a che punto sia l’iter di accettazione della domanda inoltrata, si potrà chiamare il numero verde 800 166 654, oppure ci si potrà rivolgere al Comune di appartenenza o all’Ufficio a cui la richiesta stessa è stata affidata, o ancora si potrà verificare direttamente lo stato della domanda collegandosi al sito Bonus Energia  nella sezione “Controlla online la tua pratica”.

Regina Picozzi