Calcio & Soldi in Europa: come funziona

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Calcio e soldi, un binomio oramai diventato inseparabile, che trova giustificazione nell’ammontare del flusso di denaro che gravita intorno al mondo del pallone.

Basti pensare alle due competizioni europee, l’Europa League e soprattutto la Champions, che hanno assicurato alla Juventus negli ultimi cinque anni, grazie alla partecipazione a quattro edizioni della Champions ed una di Europa League, qualcosa come 280 milioni di euro, destinati ad arrivare a 350 al termine della corrente stagione.

Pur non avendo vinto nessuno dei due trofei, la Juve guida la classifica di quanto incassato negli ultimi cinque anni dai club europei con la loro partecipazione ai due prestigiosi tornei.

Alle spalle dei bianconeri il Real Madrid con quasi 277 milioni di euro ed a seguire il Bayer Monaco (256,6 mln), il Chelsea (253,2 mln), il Barcellona (245,6 mln), il PSG (228,4) ed il Manchester City (221,6 mln). Poi, via via e sotto quota 200 milioni di euro, tutte le altre società tra le quali il Milan (128,8 mln), la Roma (114,6 mln) ed il Napoli (99,6 mln).

I ricavi dalle partecipazioni alle competizioni europee sono determinati dal “market pool”, a sua volta definito dal contributo pagato dai broadcaster del Paese della squadra, dalla posizione nella classifica del campionato dell’anno precedente e dal numero di partite giocate in Europa, e dai premi sportivi che variano secondo l’andamento della squadra nella manifestazione.

Le squadre italiane, pur non ottenendo grandi risultati sportivi, grazie soprattutto ai diritti televisivi hanno il market pool più cospicuo che, a livello di ricavi percepiti, compensa i mancati introiti derivanti dalle performance agonistiche.

Per il 2016/17, ossia per le manifestazioni in corso, saranno distribuiti ai partecipanti della Champions 1,3 miliardi di euro mentre il montepremi per l’Europa League è di 410 milioni di euro.