Che cosa sono i minibond ?

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I mini bond sono stati introdotti dal Decreto Sviluppo nel 2012 dal governo Monti e, in estrema sintesi, sono un innovativo strumento di auto finanziamento per le aziende non quotate in Borsa grazie al quale ottenere fondi dagli investitori in cambio titoli di credito. Questo significa che a livello tecnico i mini bond sono semplici obbligazioni (titoli di credito) che un’azienda emette, offrendoli in cambio di un prestito a coloro che intendono investire nel proprio progetto.

Come tutte le obbligazioni hanno un tasso d’interesse riconosciuto sotto forma di cedola semestrale o annuale, nonché una data di scadenza. I mini bond hanno una durata medio-lunga non inferiore ai 36 mesi e sono stati pensati per le piccole e medie imprese che hanno bisogni di fondi, ma non vogliono chiedere un prestito alle banche.L’emissione dei mini bond deve essere finalizzata a investimenti per la crescita dell’azienda e non per mancanza di liquidità.

I mini bond possono essere emessi solamente da aziende sane e che rispettano alcuni parametri. Il fatturato deve essere superiore ai due milioni di euro e i dipendenti più di 10 (sono quindi escluse le micro e macro imprese). Inoltre, l’impresa deve essere in salute e avere un preciso processo di crescita.

Per emettere un mini bond l’impresa non deve obbligatoriamente chiedere aiuto a una banca, ma può affidarsi anche a dei consulenti specializzati come advisor, arranger e società di rating. Possono sottoscriverli gli investitori istituzionali professionali ed altri soggetti qualificati. Sono considerati sponsor: le banche; le imprese investimento; le SGR; le società di gestione armonizzate; SICAV;  finanziari iscritti nell’elenco previsto dall’articolo 107 del T.U. bancario; le banche autorizzate all’esercizio dei servizi di investimento anche aventi sede legale in uno Stato extracomunitario, purché autorizzate alla prestazione di servizi nel territorio della Repubblica.