Cosa sono i beni impignorabili

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Quando parliamo di “pignoramento” facciamo riferimento all’attività di espropriazione forzata di un bene, come descritto nell’art. 492 del codice di procedura civile. Si tratta cioè di una specifica ingiunzione, in seguito alla quale il debitore è tenuto a non effettuare alcuna azione che possa ostacolare il definirsi della garanzia del credito attraverso il bene in questione ed i suoi frutti.Cosa significa, esattamente?

Prima di tutto, che esiste un debito a monte. Esso deve essere stato evidenziato formalmente da una sentenza o comunque da un provvedimento di tipo giuridico (ad esempio un decreto ingiuntivo). Fine ultimo dell’atto del pignoramento è quello di recuperare il credito non saldato, attraverso la vendita oppure l’assegnazione dei beni espropriati in maniera forzosa.

Esistono, però, dei limiti precisi stabiliti dalla legge in merito alla modalità con cui tale esecuzione forzata possa avere luogo ed in particolare esistono anche dei beni che non possono essere pignorati, o che possono esserlo soltanto parzialmente.

Ne è un esempio la casa di residenza: nel caso in cui essa si configuri come il solo immobile di proprietà del debitore e quello nel quale egli ha fissato la propria residenza, nonché un immobile che non rientri tra le abitazioni di lusso e sia adibito ad abitazione civile, costituirà un bene impignorabile. Se però risulti esserci un debito fiscali di oltre 20 mila euro, l’Agenzia delle Entrate può iscrivere su di esso un’ipoteca.

Altro esempio è quello di un importo che superi il quinto dello stipendio del debitore, cifra massima a poter essere soggetta a pignoramento. L’ultimo stipendio, poi, non può comunque essere soggetto a tale operazione. Sono impignorabili le polizze vita e le auto dei professionisti, qualora si dimostrino strumentali all’esecuzione dell’attività lavorativa del soggetto.

Per quanto concerne i risparmi presenti sul conto corrente del debitore, essi possono essere pignorati – sia che si tratti di stipendio che di pensione accreditati sul conto stesso – esclusivamente per la porzione che oltrepassa la soglia di 1.344,21 euro, pari a tre volte l’importo dell’assegno minimo. Eventuali immobili o terreni che non siano abitazione del soggetto debitore potranno essere sottoposti a pignoramento soltanto se il loro valore totale sarà più alto di 120 mila euro. Esistono oggetti considerati, poi, assolutamente impignorabili.

Tra questi vengono compresi gli abiti, la biancheria, gli anelli nuziali, gli oggetti sacri, gli utensili della cucina, armadi, letti, elettrodomestici, ma anche le armi o eventuali altri oggetti che al debitore siano indispensabili per svolgere il proprio servizio pubblico e ancorale decorazioni al valore, le lettere ed infine gli alimenti e i materiali combustibili utilizzati per mantenere se stesso e la propria famiglia.