Cosa sono i mutui subprime

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I mutui subprime sono una forma di finanziamento erogato dalle banche nei confronti di soggetti che non sono nella condizione di garantire la propria affidabilità, ovvero clienti privi di possibilità finanziarie o che nel tempo hanno accumulato ritardi nei pagamenti divenendo noti nell’ambiente, i cosiddetti “cattivi pagatori”. Si tratta di destinatari definiti “ad alto rischio” per i loro trascorsi creditizi, quindi individui con redditi incostanti, esigui, o addirittura già nel mezzo di un pignoramento.

Tale finanziamento ha come obiettivo l’acquisto di un immobile, ma non è di tipo ipotecario: non presenta infatti in qualità di garanzia alcuna ipoteca che sull’immobile stesso gravi.

La parola “subprime”, che in Gran Bretagna ritroviamo come “near-prime” o “second chance” e che negli Stati Uniti è invece analoga alla nostra e viene applicata sulla base di un punteggio di credito con cui i debitori sono classificati (vi è una scala che va da 300 a 850 punti ed il debitore subprime è colui che dispone di un punteggio di credito inferiore a 620), deriva dal maggior rischio a cui il creditore viene sottoposto, trattandosi di finanziamenti di secondo piano, ovvero di qualità non di prima scelta.

La maggior diffusione di questa tipologia di strumento finanziario si è avuta negli anni ’90, poi ha continuato ad espandersi nel suo utilizzo a causa dell’alto numero di cittadini sottoposti a licenziamento o con un impiego di scarsa stabilità. Nel mettere in atto un mutuo subprime vi è una notevole assunzione di responsabilità da parte del prestatore di capitale, ma al contempo il tasso di interesse applicato è tale da poter bilanciare il rischio suddetto. Parliamo infatti di tassi decisamente maggiori rispetto a quelli dei mutui tradizionali. Chi beneficia di questo tipo di mutuo, poi, è obbligato ad effettuare il pagamento non oltre la data di scadenza prevista: diversamente sarebbe costretto ad incorrere in penali aggiuntive.

Possono accedervi anche soggetti che si trovino in bancarotta, di fatto i principali destinatari dei mutui subprime.

Esistono diverse tipologie di mutuo di questa natura: vi sono gli interest-only, che comportano il pagamento della sola quota di interesse per uno specifico periodo (che di solito va da 5 a 10 anni); i pick-payment, che permettono ai soggetti beneficiari di scegliere la modalità di pagamento che ogni mese preferiscono applicare; poi i mutui a tasso fisso iniziale, che divengono a tasso variabile dopo i primi 2 anni, con un aggiustamento del piano di ammortamento e l’introduzione di un maggior tasso di interesse.

Esistono, in aggiunta e contemporaneamente ai mutui per utenti a rischio, le cosiddette “carte di credito subprime”, anch’esse pensate per soggetti insolventi o con una condizione reddituale difficile. Analogamente ai mutui, le carte di credito presentano tassi molto elevati (che possono arrivare addirittura al 30%), ma con un limite di credito che al principio risulta esiguo.

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