Credito al consumo: cos’è e a cosa serve?

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Quando parliamo di credito al consumo facciamo riferimento ad uno specifico prestito che abbia come finalità l’acquisto di un bene. Esso viene erogato nei confronti di un cliente da un istituto bancario o da una società finanziaria.

Esiste il cosiddetto “Testo Unico Bancario” che stabilisce che con questo termine si consideri infatti la concessione di un finanziamento ad una persona fisica (escludendo quindi le società) per la realizzazione di operazioni che non includano attività di tipo professionale, commerciale, artigianale o imprenditoriale.

Sottoscrivendo questa specifica forma di prestito ci si avvarrà di un rimborso con rateizzazione, tramite cioè il versamento periodico di somme di importo costante, comprensive di interessi.

Legalmente è previsto che rientrino nella dicitura di credito al consumo tutte le cifre che vadano da 200 euro a 75 mila euro, erogate con contratti che possono avere una durata massima di 10 anni.

Sono inclusi però anche i prestiti non finalizzati, ovvero la cessione del quinto della pensione o dello stipendio, le carte di credito e gli acquisti rateali.

Tipologie di credito al consumo

Esistono infatti varie tipologie di credito al consumo, sulla base di quattro diverse forme contrattuali possibili: il prestito personale, quello finalizzato, la carta di credito revolving e la cessione del quinto.

Il prestito personale non ha una specifica finalità e viene concesso direttamente al richiedente con un tasso di interesse fisso; il prestito finalizzato, al contrario, è mirato per l’appunto all’acquisto di un determinato prodotto, sia esso un bene o un servizio, anch’esso con tasso solitamente fisso.

La principale differenza tra i due consiste nel fatto che nei prestiti finalizzati la soma erogata viene fatta pervenire direttamente al venditore del bene (ad esempio il concessionario che vende l’auto scelta dal richiedente), mentre in quelli personali il denaro viene fatto arrivare al richiedente, che potrà poi disporne a proprio piacimento.

La carta revolving è poi un prestito che si configura come un vero e proprio fido, che potrà essere utilizzato in maniera libera, mentre la cessione del quinto, che si tratti dello stipendio o della pensione, è previsto specificamente per i lavoratori dipendenti e per i pensionati. Quest’ultima tipologia di prestito ultimi prevede che il consumatore deleghi il proprio datore di lavoro a trattenere dallo stipendio la somma prevista dal piano rateale di rimborso. Le rate verranno in tal modo saldate direttamente con trattenuta sulla busta paga. 

Quando parliamo di credito al consumo facciamo riferimento, di solito, a finanziamenti a breve termine, diversi quindi dai leasing o dai mutui.

Come detto, nel nostro Paese tale tipologia di credito può essere erogata dalle banche o da intermedi finanziari che siano iscritti negli appositi registri. Essi concederanno il finanziamento con il solo scopo di sostenere le spese correnti delle famiglie o del singolo cittadino.