Crisi Europa, “La tentazione di andarsene – Fuori dall’Europa c’è un futuro per l’Italia?” Lorenzo Bini Smaghi. Bologna, Il Mulino 2017.

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In questo periodo in cui anche in Italia si stanno moltiplicando le forze centrifughe dal comune edificio europeo, il libro di Bini Smaghi offre al lettore, a dieci anni dalla deflagrazione della crisi economico-finanziaria del 2007/8, gli elementi per una valutazione approfondita della “tentazione di andarsene“ dall’Europa (di cui al titolo) e della sua conseguente praticabilità.

Eccoci, allora, ad essere condotti da Bini Smaghi a riconsiderare quelle specificità, come nei casi della produttività o delle recenti crisi bancarie, che hanno caratterizzato e continuano a contrassegnare l’Italia, differenziandola in negativo dagli altri Paesi in Europa. Con il risultato, supportato da un adeguato apparato statistico/grafico, di pervenire a cogliere un’amara verità circa la responsabilità della nostra classe dirigente nel non saper gestire adeguatamente le situazioni di difficoltà, ricorrendo frequentemente a discutibili, consunti alibi esterni.

In questo ambito risulta centrale il riferimento al tema delle riforme, a cui la classe politica dovrebbe far fronte; un aspetto che si  intreccia con l’altro tema della necessità di un completamento istituzionale dell’UE, che segni il suo passaggio definitivo dalla visione intergovernativa ad una di stampo marcatamente federalista .

Il percorso intellettuale, delineato dall’A. che scarta decisamente per l’Italia l’opzione della fuga dall’Europa e i connessi presunti vantaggi, ha come mete, da un lato il cogliere l’obiettivo di diminuire  le divergenze tra Paesi all’interno dell’Ue; dall’altro la correlata possibilità di esercitare per l’Italia una reale funzione di leadership, portando avanti in Europa le proprie idee e le relative proposte con maggiori possibilità di successo .

Altrimenti? Non ci resterà che rassegnarci a registrare il ripiegamento dell’Italia su un ruolo secondario, accettando inevitabilmente le decisioni prese da altri. Una prospettiva di mortificazione delle potenzialità del Paese alla quale sinceramente ci si augura di non dover assistere!