L’economia circolare: caratteristiche e vantaggi

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Sapete quanti individui abitano il nostro pianeta? Ben 7,3 miliardi.
La popolazione mondiale aumenta di circa 80 milioni di persone ogni anno e i calcoli stimati prevedono che nel 2050 potrebbe arrivare ad oltre 9 miliardi.
Come poter fare, allora, per rallentare il consumo incessante di risorse e i danni ambientali che ne derivano? Basti pensare che solo nell’Unione Europea si producono 2 miliardi e mezzo di tonnellate di rifiuti all’anno. Indispensabile, quindi, realizzare un nuovo sistema economico, che, come evidenziato nel Report Assoambiente 2019, valorizzi il consumo di ciò che viene scartato dalle filiere produttive trasformandolo da residuo in risorsa.

Economia circolare: ecco perché può essere una grande opportunità!

Si tratta di uno sforzo importante, prima di tutto concettuale. Ed è proprio da qui che nasce il settore dell’economia circolare, con tutte le sue incredibili potenzialità.

Non vi è dubbio che le Istituzioni debbano cercare di favorire attivamente, a diversi livelli e con misure concrete, queste trasformazioni, che hanno conseguenze importanti per la vita dei nostri cittadini”, ha affermato in proposito il Presidente della Repubblica Italiana Sergio Mattarella.

A dimostrazione del fatto che l’incentivo a promuovere il passaggio verso questa nuova forma di economia debba provenire anche e soprattutto dai nostri Governi.

Ma di cosa parliamo, esattamente? Di un sistema che possa rigenerarsi da solo, al cui interno vi siano due flussi di materiali: quelli di tipo biologico, che possono essere reintegrati nella biosfera, e quelli tecnici, che potranno venire riutilizzati senza entrare nella biosfera.

In un contesto di questo genere viene perciò pianificato di riusare tutti i materiali possibili in cicli produttivi successivi, riutilizzandoli, riparandoli o riciclandoli e in tal modo diminuendo al minimo gli sprechi. Un modello di economia circolare permette così di allungare il ciclo di vita dei materiali e di conseguenza di ridurre di molto la produzione di rifiuti.

Economia circolare, quali i vantaggi?

La transizione necessaria è dunque quella da un sistema lineare ad uno circolare, da un modello fondato su una concezione di produzione, consumo e disfacimento ad una “rigenerativa”, in cui la linea divenga cerchio. Mentre il primo sistema si scontra inevitabilmente con risorse naturali limitate, con la problematicità della gestione di quantità di rifiuti sempre più ingenti e con un serio impatto ambientale, il secondo reimmette le risorse nel ciclo, a vantaggio dell’ambiente e della società.

Si tratta di una vera e propria rivoluzione sostenibile, che include una preziosa opportunità in termini di innovazione, nonché una possibilità importante di risparmio dal punto di vista economico.

Un modello che anche per il nostro Paese, in cui la gestione dei rifiuti continua a rappresentare un’emergenza, potrebbe configurarsi come una strada fondamentale. Grazie all’economia circolare sarà possibile ridefinire i processi produttivi e i servizi, creando nuove aperture economiche e grandi benefici rispetto alla situazione attuale.

 

di Regina Picozzi