Economia della famiglia: cosa sono e a chi spettano gli assegni familiari

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Il cosiddetto “Assegno al Nucleo Familiare” (ANF o Assegni Familiari) venne istituito nel 1988 con il decreto legislativo n.69.

Gli assegni familiari costituiscono una prestazione economica erogata come contributo previdenziale da parte dell’Inps a favore di specifiche famiglie di lavoratori dipendenti o di pensionati da lavoro dipendente, la cui attività è svolta o è stata svolta sul territorio italiano.

Riguardano cittadini sia comunitari che extracomunitari ed il loro scopo è quello di fornire un sostegno finanziario alle famiglie composte da più persone e con una soglia di reddito che rientri in quella che annualmente viene stabilita dallo Stato.

Esistono infatti determinati limiti reddituali che ogni anno vengono fissati per legge. E’ bene sottolineare che per “nucleo familiare” si intenda quello specifico gruppo di soggetti costituito dal richiedente l’assegno, dal suo coniuge (anche se non convivente, purchè non legalmente separato) da figli minori o non abili al lavoro, da eventuali nipoti a carico.

In caso di separazione dei due coniugi, il diritto a percepire gli assegni familiari rimane ad entrambi nel caso vi sia un affido congiunto di figli minori, ma soltanto uno dei due potrà richiedere e concretamente ricevere il sussidio (una doppia domanda di sostegno potrebbe far incorrere in problemi penali), in base ad una decisione presa in sede di separazione o stabilità dal Giudice.

Di conseguenza, l’ottenimento di assegni familiari avranno un peso sulla quantificazione della cifra da versare a titolo di mantenimento.

Per acquisire il diritto agli assegni familiari dovrà essere stata comunicata specifica autorizzazione da parte dell’Inps, previa domanda del richiedente da effettuarsi attraverso un patronato, tramite il sito web dell’Inps stessa o ancora utilizzando un Contact Center.

Tale sostegno verrà corrisposto in maniera diretta dall’istituto previdenziale nel caso in cui sia indirizzato a lavoratori domestici, lavoratori che provengano da società fallite, lavoratori agricoli con contratto a tempo indeterminato, lavoratori iscritti alla gestione separata, oppure ancora lavoratori che beneficino di altre prestazioni previdenziali. In tutti questi casi l’Inps effettuerà l’erogazione del sussidio attraverso un bonifico in un ufficio postale o direttamente sul conto bancario o postale del soggetto beneficiario.

Gli assegni familiari spettano ai lavoratori dipendenti a tempo pieno o parziale, sia con contratto a termine che a tempo indeterminato, nonché ai soggetti titolari di una pensione o di prestazioni previdenziali che dipendano da un lavoro dipendente, o ancora ai dipendenti e pensionati degli enti pubblici, ai lavoratori assistiti dall’assicurazione contro la tubercolosi.

l’Inps ha recentemente comunicato le nuove soglie di reddito a riguardo, le cui tabelle entreranno in vigore dal 1° luglio 2018 e saranno valide fino al 30 giugno 2019. E’ in base alla legge n.153 del 1988, infatti, che annualmente lo Stato è tenuto a riconsiderare i livelli reddituali per l’erogazione dell’Assegno al Nucleo Familiare, tenendo conto della variazione dell’indice dei prezzi al consumo resa nota dall’ISTAT di anno in anno.