Economia della famiglia: l’ondata di gelo che sta investendo il Paese fa lievitare i prezzi delle verdure

Condividi su: Facebook Twitter

Secondo un recente monitoraggio messo a punto da Coldiretti, il clima rigido che ha danneggiato le coltivazioni sta causando, conseguentemente, un brusco rialzo dei costi al consumo.

“Sono praticamente dimezzate le consegne di ortaggi invernali sugli scaffali per effetto del maltempo che ha decimato i raccolti delle regioni del centro sud dalle quali provengono, in questa stagione, la maggioranza delle produzioni presenti sul mercato”.

Il gelo che sta investendo il nostro Paese sta dunque portando enormi disagi non soltanto agli agricoltori, incidendo in maniera rilevante anche sul trasporto delle derrate, che a causa dei disagi stradali rimangono nei campi o nei magazzini senza poter essere distribuite, ma anche ai consumatori, che si ritrovano attualmente a dover acquistare prodotti su cui sono state applicate maggiorazioni anche di oltre il 200%.

Quali aumenti per l’ortofrutta?

Stando infatti alle rilevazioni del Mercato Ortofrutticolo di Fondi (MOF), tra gli aumenti più considerevoli – confrontati con il medesimo periodo del 2016, troviamo il +233% delle zucchine siciliane, il +236% della bietolina laziale, il +180% della cicoria, il +100% della lattuga cappuccia, il +83% dei pomodori datterini. Con rialzi arrivati oltre il 60%anche per cavolfiori, rape e carciofi, soprattutto pugliesi.

Il freddo incessante ha creato danni molto ingenti a migliaia di imprese agricole, soprattutto nel meridione da cui provengono il 61% degli ortaggi e ben il 97% degli agrumi nostrani.

Parliamo di intere produzioni distrutte dal gelo o rimaste bloccate all’interno di container aziendali nell’impossibilità di essere trasportate a causa di strade impraticabili, con ritardi inevitabili nella consegna dei prodotti freschi. Si stimano già 700 milioni di euro di perdite, comprensivi di danni ai prodotti, alle strutture e causati dalla mancata vendita.

In questa condizione di emergenza, inevitabile pensare però anche alla presenza di possibili speculazioni, con aumenti eccessivi ed indiscriminati soprattutto di ortaggi e verdure non sempre giustificabili. Ragione per la quale è stato chiesto l’intervento da parte delle autorità competenti per verificare ipotetici comportamenti scorretti lungo le filiere.

Quali sono i prodotti con i maggiori rincari?

Tra i prodotti che ha subìto il maggior tipo di aumenti spiccano le zucchine, che da sempre si distinguono in questa direzione. Marco Barbetta, dell’ufficio studi all’interno della Confederazione Italiana Agricoltori, ha spiegato la ragione di ciò nel fatto che gli ortaggi siano la tipologia di prodotti maggiormente esposta al maltempo: “ Le zucchine sono particolarmente delicate. Contengono molta acqua, richiedono tanto spazio, si allungano in terra. Inoltre gli italiani ne sono grandi consumatori, per cui sono produzioni tutto l’anno, per molti mesi in serra”.