Educazione finanziaria: cos’è un “asset”?

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Nel mondo della finanza si sente spesso parlare di “assets”. Approfondiamo questo concetto dal punto di vista dell’educazione finanziaria.

Educazione finanziaria, asset: definizione

Con il termine “asset”, la cui traduzione effettiva è “attività”, si fa riferimento ad attività finanziarie su cui è possibile mettere in atto un investimento nell’ottica di conseguire un rendimento del capitale compatibilmente con i diversi livelli di rischio associati.

Parliamo quindi di qualunque entità possa essere determinata e valorizzata in termini finanziari: macchine, immobili, affari, e così via. Alcuni utenti prediligono una specifica categoria di asset, ovvero quelli legati alle valute, mentre altri si focalizzano maggiormente sulle materie prime. In qualsiasi caso e di qualunque asset si tratti, si dovranno analizzare con attenzione i loro movimenti all’interno dei mercati.

Ci sono investitori che decidono di focalizzarsi principalmente su una specifica tipologia di asset (come le valute), altri che magari credono sia più opportuno concentrarsi sulle materie prime, ed altri ancora che scelgono in base alle fluttuazioni del mercato. Ci sono infatti alcuni asset con una cosiddetta volatilità giornaliera (appunto come le valute) ed altri che presentano invece un carattere di tipo stagionale (come il petrolio o il caffè).

Gli asset esercitano un’influenza non soltanto per il trading ma anche sulle decisioni dei broker.

Educazione finanziaria: le diverse tipologie di “asset”

Le diverse tipologie esistenti si distinguono anche in base al mercato a cui fanno riferimento: gli asset più comuni sono le azioni (come Google, Apple, Fiati, etc.), le cosiddette commodity (cioè i beni primari), gli indici azionari (come NASDAQ, IBEX, etc.) e le coppie di valute.

Poiché i mercati sono tra loro estremamente diversi, è bene tener conto del fatto che investire in uno di essi piuttosto che in un altro comporta un cambiamento netto a livello di strategie da applicare, di rischio da sopportare e di tempi di entrata e di uscita dal mercato che è bene conoscere associandoli ad un adeguato livello di educazione finanziaria.

Nell’ambito degli investimenti sarà infine opportuno scegliere tra quelli a breve termine (con opzioni a 60 secondi o a 2 e 5 minuti) e quelli a lungo termine, come ad esempio gli investimenti nel mercato azionario, che presentano scadenze anche giornaliere.