Educazione finanziaria: lo spread Btp-Bund e il rischio di un Paese

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Quando definiamo in termini di educazione finanziaria lo “spread Btp-Bund” facciamo riferimento alla “differenza” esistente tra il rendimento dei buoni del tesoro italiani (Btp) e quello dei titoli di Stato tedeschi (Bund).

Sempre nell’ambito di una corretta educazione finanziaria risulta fondamentale chiedersi il nesso fra spread e il rischio di un Paese per gli investitori.

All’aumentare di questo specifico valore aumenta anche, naturalmente, la sensazione di rischio nei confronti del nostro Paese da parte degli investitori internazionali. Viceversa, se lo spread diminuisce gli operatori finanziari avvertono una maggiore tranquillità verso l’Italia e la sua capacità di onorare i debiti.

Cosa sono i tioli di Stato?

Ricordiamo che titoli di Stato sono delle obbligazioni che vengono emesse da un determinato Paese ricevendo in cambio, dall’investitore, una certa liquidità con un specifico rendimento ad una scadenza prefissata. Quanto più forte sarà la situazione finanziaria interna di uno Stato, tanto minore sarà il pericolo che il Paese in questione non sia in grado di rimborsare chi ha acquistato le sue obbligazioni.

Spread e rischio Paese

Con lo spread ci riferiamo quindi ad un differenziale di rendimento, ovvero ad una cifra che varia nel tempo, espressa in centesimi di punto percentuale.

Il rendimento di un titolo pubblico in quanto tale, in presenza di un debito pubblico in condivisione, esprime teoricamente una condizione di maggiore o minore rischio associato all’Unione Europea nel suo complesso, visto che sia l’Italia che la Germania ne fanno parte (un po’ come il debito federale per gli Stati Uniti).

Ma poiché un reale accordo in merito al debito pubblico e alla sua necessità di venire unificato ancora di fatto non esiste, accade che ogni Stato d’Europa manifesti una propria specifica condizione di rischio per gli investitori, evidenziata proprio dai rendimenti dei titoli interni.

In quest’ottica, allora, lo spread Btp-Bund assume una particolare rilevanza, divenendo un vero e proprio indicatore della rischiosità o meno del nostro Paese se paragonato allo Stato tedesco.

Per gli investitori non sarà però di grande utilità verificare il livello dello spread in modo quotidiano, quanto piuttosto controllarne nel tempo la progressione. Questo perchè, intuitivamente, in presenza di un eventuale picco dello spread stesso si potrà ragionevolmente pensare che nei mercati si sia verificato qualcosa di preciso, o che vi sia comunque un repentino peggioramento nella stabilità interna di uno Stato

Spread BTP-Bund

Il calcolo della differenza tra gli spread può essere effettuato tra Paesi diversi, ma di norma la Germania è considerata il referente più autorevole all’interno dell’Unione Europea, ragione per la quale ci si riferisce ad essa come metro di misura per tutti gli altri.

Quando si verifica, dunque, un aumento dello spread Btp-Bund, come prima conseguenza avremo una crescita del debito pubblico, con un aumento del rischio che viene percepito dagli investitori nei confronti dell’economia italiana e con la necessità, da parte del Governo nostrano, di emettere nuovi Btp con tassi di rendimento più elevati per invogliare all’acquisto. Tutto ciò con un evidente svuotamento delle casse dello Stato.

Altra conseguenza sarà quella che riguarderà gli istituti bancari, forti investitori abituali sui titoli di Stato: alla diminuzione dei costi dei Btp corrisponderà una flessione anche dell’itero investimento da essi eseguito nei confronti del Governo italiano.

 Regina Picozzi