L’educazione finanziaria nelle linee d’azione Consob per la tutela del risparmio

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Tra le sei linee d’azione annunciate dal neo Presidente della Consob, Mario Nava, al recente Consob Day, a parte quella dal perimetro più ampio e di chiaro stampo istituzionale – la tutela del risparmio e degli investitori – ve ne sono due che meritano una specifica attenzione: l’educazione finanziaria e il potenziamento dell’Arbitro per le Controversie Finanziarie (ACF). Un’attenzione, giustificata non solo dal loro contenuto innovativo, ma anche per l’impatto direttamente esercitato sui comportamenti dei consumatori di prodotti finanziari.

Parlando di educazione finanziaria, Nava ha sottolineato l’impegno della Consob in occasione della prima settimana mondiale dell’investitore svoltasi lo scorso anno con un pacchetto di oltre 90 eventi, destinati a studenti e adulti, disseminati su tutto il territorio nazionale. Un’iniziativa meritoria, che non rimarrà isolata (infatti, verrà ripetuta quest’anno!) e che si inquadra in una politica di attenzione operativa per questo tema che passa anche,ma non solo,attraverso la partecipazione della Consob al Comitato per l’Educazione Finanziaria, istituito al principio del 2017.

E’ allora altrettanto importante sottolineare, così come ha fatto nella sua Relazione il Presidente della Consob, che gli obiettivi dell’educazione finanziaria dei cittadini e della formazione adeguata dei formatori ed educatori in questo specifico campo vengono perseguiti da questa Autorità con iniziative appropriate in collaborazione con Unioncamere, scuole ed associazioni dei consumatori. Da non dimenticare, inoltre, in questa ottica l’importanza del Portale della Consob di educazione finanziaria che lo scorso anno ha registrato un milione di accessi, confermando di essere un “utile strumento di raccolta dei materiali didattici costantemente aggiornato e arricchito”. E, infine, un’ultima testimonianza concreta su questo versante è la disponibilità on line da qualche settimana di un gioco di simulazione dell’investimento: ”un modo efficace e innovativo per coinvolgere i risparmiatori, incuriosirli e spingerli all’apprendimento”

Quanto all’altra linea operativa, quella riferita all’Arbitro per le Controversie Finanziarie (ACF), un’iniziativa decollata nel corso del 2017 e che da subito ha raccolto vasto consenso favorito anche da circostanze contingenti(leggi il caso delle due banche venete) Mario Nava ha reso noto le cifre dei ricorsi dei primi 5 mesi di quest’anno (circa 700 con oltre 300 decisioni favorevoli al ricorrente). Complessivamente dall’inizio dell’attività sono stati superati i 2500 ricorsi,una cifra che aggiunta a quella degli intermediari coinvolti sono non lascia spazi a dubbi sul successo riscosso da questo strumento stragiudiziale messo a disposizione di risparmiatori ed investitori.

Alla luce di questi andamenti il Presidente della Consob non ha esitato a prospettare un potenziamento dell’organico originario dell’ACF per favorire una risposta tempestiva alle esigenze di giustizia dei consumatori di prodotti finanziari . Inoltre,avvalendosi dei poteri in materia di trasparenza previsti dal Testo Unico della Finanza per richiedere formalmente agli intermediari la pubblicazione di decisioni a loro avverse nel caso in cui non avessero ottemperato spontaneamente a questo obbligo, la Consob potrà ancor più efficacemente interpretare il ruolo di vigilante del mercato finanziario nazionale.

Educazione finanziaria e ACF saranno, dunque, anche nel prossimo futuro due linee portanti di una Consob che vuole far sentire in modo sempre più incisivo la propria vicinanza ai cittadini risparmiatori-investitori sul versante della tutela dei loro diritti, accompagnandoli concretamente nella crescita della propria cultura finanziaria,favorendo cosi scelte più consapevoli da parte loro,presupposto indispensabile per uno sviluppo armonico e solido del Paese . Un modo concreto,in definitiva, per riempire di contenuti il concetto, caro a Mario Nava, di vigilanza proattiva: “una vigilanza sostanziale che aiuta il lato dell’offerta e tutela la domanda, non una vigilanza solo formale o sanzionatoria“ .