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Glossario:

ATM

Gli Automated Teller Machine o ATM sono i sistemi per il prelievo automatico di denaro contante dal proprio conto corrente bancario, attraverso l'uso di una carta di debito nei distributori collegati in rete telematica, anche fuori dagli orari di lavoro degli istituti di credito e in località diverse dalla sede della banca presso cui si intrattiene il rapporto di conto corrente.

Banca d’Italia

E' la banca centrale della Repubblica italiana. Persegue finalità d’interesse generale nel settore monetario e finanziario: il mantenimento della stabilità dei prezzi, obiettivo principale dell’Eurosistema in conformità al Trattato sul Funzionamento dell'Unione Europea.E’ l’autorità nazionale competente nell’ambito del Meccanismo di vigilanza unico sulle banche ed è autorità nazionale di risoluzione nell’ambito del Meccanismo di risoluzione unico delle banche e delle società di intermediazione mobiliare.

Carte di debito

Per carte di debito si intendono le carte utilizzabili su ATM e POS che determinano, di norma entro il giorno successivo all’operazione, l’addebito sul conto del titolare delle singole transazioni. Di solito è tale il bancomat. Sono comprese anche le carte che insieme alla funzione di debito assolvono ad altre funzioni (di credito, prepagate, di garanzia assegni).

Storia della Moneta

Nella storia dell’umanità, la prima forma di pagamento, ed unica per migliaia di anni, fu il baratto.

Secondo la leggenda, nel settimo secolo a.C. Creso, Re di Lidia, introdusse la moneta che, rispetto ai pagamenti in baratto, aveva il vantaggio della non deperibilità.

Con il tempo l’uso della moneta si è evoluto e a seconda del materiale le monete hanno assunto un valore diverso: Le monete d’oro erano le più preziose, a seguire le monete d’argento un po’ meno preziose, e infine quelle di rame a circolazione più vasta.

Nel settecento finalmente è introdotta la banconota e racconta Paolo Mieli: “Con la moneta di carta si avrà un continuo rincorrersi: banconote di diverso taglio, assegni, assegni di carta, bonifici bancari, carte di credito e un’infinità di sistemi di pagamento”.

Cos’è il sistema dei pagamenti

Il sistema dei pagamenti è costituito dall’insieme degli strumenti, delle procedure, dei circuiti di regolamento e delle norme volti a realizzare il passaggio della moneta da un operatore all’altro. Le sue funzioni sono quelle di garantire la definitività dei pagamenti, assicurare la fluidità alle transazioni nell’economia reale e garantire l’attività dei mercati monetari e finanziari.

La Banca d’Italia svolge un ruolo cruciale nei pagamenti, sia nella gestione di sistemi di regolamento delle transazioni economico-finanziarie sui conti di deposito detenuti dalle banche presso la Banca Centrale, sia nella funzione di sorveglianza sul sistema stesso.

Sicurezza dei pagamenti elettronici

Paola Giucca ci spiega che “La maggiore diffusione degli strumenti di pagamento elettronico è un obiettivo che stanno perseguendo molti paesi nel mondo. Due esempi che per la loro diversità e lontananza anche geografica che stanno adottando questa strategia, sono l’India da un lato e la Svezia dall’altro”.

“Ci sarà una forte riduzione del contante che rimarrà per un giornale, per una mancia – prosegue – e nel mondo anglosassone non rimarrà anche per quello. C’è una fascia di popolazione però che per esigenze sociali potrebbe ancora utilizzare il contante, e si tratta delle persone più anziane e quelle con reddito più basso”.

La Banca d’Italia per aiutare, dare una sicurezza anche psicologica, contro le frodi, gli inganni agevolati dai sistemi elettronici opera su più livelli e spiega Paola Giucca: “Istituzionalmente come funzione di sorveglianza e di vigilanza, agiamo sotto il profilo dell’affidabilità e della tutela dei provider delle banche, degli altri operatori che forniscono servizi, e questo è un primo livello alto di tutela.  Ce n’è poi un altro che è sempre più mirato ai sistemi di pagamento. Abbiamo iniziato a lavorare insieme all’Europa già da molti anni, abbiamo fatto delle cose semplici che già sono adottate, come per esempio il microchip nelle carte. Poi si continua con forme più sofisticate, attraverso soprattutto la digitazione di codici, di criptoscrittura che consentono la protezione dell’operazione ma anche il riconoscimento dell’identità della persona che fa l’operazione e la tutela dell’operazione sottostante, fino ad arrivare ad arrivare ai problemi che nascono nello spazio cosiddetto cyber all’interno del quale, le infrastrutture che operano a vantaggio dell’industria dei pagamenti vanno tutelate a fronte di possibili attacchi”.

“Anche in questo senso, così come anche nelle precedenti operazioni di pagamento – conclude –  l’esigenza di educare l’utente all’utilizzo dei pagamenti in modo appropriato è molto forte.”

Intervento di:

Paolo Mieli

Giornalista e storico, negli anni Settanta allievo di Renzo De Felice e Rosario Romeo, è stato giornalista all’“Espresso”, poi a “Repubblica” e alla “Stampa”, di cui è stato anche direttore. Dal 1992 al 1997 e dal 2004 al 2009 ha diretto il “Corriere della Sera”. Tra i suoi libri per Rizzoli, Le storie, la storia (1999), Storia e politica (2001), La goccia cinese (2002) e I conti con la storia (2013), vincitore del premio Città delle rose e del premio Pavese.