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Sentiamo sempre più spesso parlare dell’utilizzo di algoritmi, software e trading automatico per operare sui mercati finanziari. Si dice che la Borsa e il trading sono sempre più caratterizzati da sistemi automatici che operano pressoché in autonomia, determinando volumi di acquisto e di vendite sulle varie piazze finanziarie e con differenti strumenti. Con l’aiuto di Davide Biocchi facciamo un po’ di chiarezza su questo terreno.

Quotatori automatici e liquidità degli strumenti finanziari

Da molti anni le controparti più importanti impostano dei ‘quotatori automatici’, cioè dei software che inviano al mercato proposte di acquisto o d vendita per sostenere la liquidità dei titoli sui mercati finanziari. Per esempio sugli ETF, sui Covered Warrant, sui Certificates.

Trading automatico e algoritmi

Diversamente, nel tempo sempre più trader hanno invece assunto la prassi di impostare nei sistemi che utilizzano per fare trading dei livelli di prezzi di acquisto e di vendita che, se raggiunti, fanno scattare in automatico (si parla appunto di trading automatico) l’operatività (di acquisto/di vendita). A volte i differenti livelli di prezzo e di operatività viene correlata al livello di alcuni indici o di altre grandezze quale, ad esempio, il prezzo del petrolio o il cambio euro/dollaro.

Esistono poi degli algoritmi che monitorano le sedute di Borsa, decidendo in via automatica l’operatività in base all’andamento delle sedute stesse.

Diffusione del trading automatico

L’utilizzo di software per l’operatività sui mercati finanziari è comunque sempre più diffusa. Alcune stime indicano che più o mano otto operazioni su dieci viene realizzata attraverso l’utilizzo di software o algoritmi. Fenomeno molto diffuso anche tra i piccoli trader che cercano di aiutarsi attraverso la tecnologia nell’ottica di migliorare le performances e mitigare l’effetto dell’emotività sul trading.

Intervento di:

Davide Biocchi

Trader e formatore presso Directa sim

Davide Biocchi, classe 1966, ex- albergatore e ora trader a tempo pieno. Le prime esperienze di Borsa si svolgono tramite il borsino della banca; poi, da febbraio 1999, con l’avvento del trading on line, la Borsa diventa parte integrante della sua vita.