Condividi su: Facebook Twitter

Il nome di Angelo Costa segna un capitolo fra i più importanti della storia della flotta mercantile italiana. Partito da un’azienda familiare con un’attività concentrata nella produzione e nel commercio dell’olio di oliva, marcò il suo successo di imprenditore con lo sviluppo dell’industria armatoriale.

Convinto liberista, denunciò i vincoli imposti dal regime fascista come rivolti ad instaurare un’economia controllata. Sottolineò sempre l’importanza vitale delle piccole-medie imprese per lo sviluppo industriale del Paese. Primo presidente di Confindustria dopo la Seconda guerra mondiale, è stata la personalità più forte espressa dalla sua famiglia.

Responsabilità imprenditoriale e fede cattolica sono i due cardini su cui la famiglia Costa ha costruito un impero industriale, che dal commercio e produzione dell’olio si allargò al tessile, al settore immobiliare, meccanico e all’armamento, fino alla nascita di Costa Crociere.

 

Intervento di:

Paolo Mieli

Giornalista e storico, negli anni Settanta allievo di Renzo De Felice e Rosario Romeo, è stato giornalista all’“Espresso”, poi a “Repubblica” e alla “Stampa”, di cui è stato anche direttore. Dal 1992 al 1997 e dal 2004 al 2009 ha diretto il “Corriere della Sera”. Tra i suoi libri per Rizzoli, Le storie, la storia (1999), Storia e politica (2001), La goccia cinese (2002) e I conti con la storia (2013), vincitore del premio Città delle rose e del premio Pavese.