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Partendo dalla definizione di Wikipedia, in questa puntata di Pillole di Finanza, Gianluca Beccaria ci parla dell’ aumento di capitale in ambito bancario. Infatti le banche, a seguito dell’introduzione di Basilea, ricorrono spesso a questo strumento per aumentare il coefficiente patrimoniale (Cet1) e continuare ad erogare credito all’economia reale ed ai clienti.

Definizione di aumento di capitale

Secondo Wikipedia “L’aumento di capitale è un atto di carattere straordinario che si realizza o con la modifica del patrimonio netto (aumento a pagamento) o con la semplice imputazione di riserve o fondi di bilancio in quanto disponibili (aumento gratuito). In entrambi i casi l’aumento può aver luogo con l’emissione di nuovi titoli o con l’incremento del valore nominale delle vecchie azioni.

I titoli devono essere offerti in opzione (il cosiddetto diritto d’opzione) ai soci (e ai possessori di obbligazioni convertibili nella S.p.A.) in proporzione delle azioni/quote (se S.R.L.) possedute (ed ai possessori di obbligazioni convertibili sulla base del rapporto di cambio) per consentire ai soci di mantenere inalterata la loro quota di partecipazione al capitale sociale e ai possessori di obbligazioni convertibili di mantenere inalterato il cd. rapporto di cambio”.

Aumento di capitale per le banche

Negli ultimi anni sentiamo spesso parlare di aumento di capitale soprattutto per quanto riguarda le banche. Questo perché Basilea impone alle banche di avere un patrimonio molto più elevato rispetto alle attività ponderate per il rischio.

Di conseguenza negli anni passati le banche hanno fatto pulizie nei loro bilanci portando a perdite alcuni prestiti non onorati nel tempo e, per continuare a svolgere la loro attività, hanno dovuto rinforzare il patrimonio.

Cet 1

Secondo Gialnuca Beccaria “quando una banca fa un aumento di capitale, significa che vuole continuare a fare il proprio mestiere”. Infatti, quando si parla del coefficiente patrimoniale delle banche (CET1) si esprime un rapporto tra il patrimonio e le attività ponderate per il rischio. Se il patrimonio deve essere aumentato per stare sopra i coefficienti patrimoniali, si farà un aumento di capitale, in alternativa bisogna diminuire le attività ponderate per il rischio ma ciò comporta mettere a rientro i clienti o non prestare più denaro ai clienti. “Dal punto di vista etico e di mestiere – conclude Gianluca Beccaria – è molto importante continuare a fare l’aumento di capitale affinché le banche possano approcciare il loro mestiere e continuare a dare credito all’economia reale e ai clienti”.