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Perdite o espansioni

I casi in cui si rende necessario un aumento di capitale per un’azienda o una società sono sostanzialmente due: il primo è quando si sono registrate delle perdite importanti e che per proseguire le attività è necessario ripianare; il secondo, è quando si vuole invece incrementare la propria attività.

L’importanza della solidità del capitale sociale è evidente in alcune casistiche come quella che riguarda le banche; gli istituti sono infatti soggetti a regole ben precise che impongono loro di raggiungere una certa soglia di patrimonio al di sotto della quale non è possibile per loro fare prestiti.

In ogni caso, l’aumento di capitale viene operato dagli azionisti, che sono di fatto i proprietari della società (i quali di sicuro farebbero di sicuro più volentieri un’altra operazione: prendere i dividendi), e sono, anche quando servono a rientrare dalle conseguenze di periodi negativi, sempre il sintomo che un’azienda vuole in realtà continuare a lavorare. Ancor più positivo è il momento in cui fanno da preludio a un’espansione nel mercato di riferimento.

Intervento di:

Beppe Ghisolfi

Vicepresidente Abi, Presidente Cassa di Risparmio di Fossano

Beppe Ghisolfi, attuale Dirigente nazionale di ABI e ACRI, storicamente direttore di Telecupole e docente di Teoria e metoda dei Mass media, nel corso della propria prestigiosa carriera di Banchiere ha dedicate grandissima parte del proprio tempo e lavoro alia divulgazione dei fondamentali termini cognitivi dell’economia reale e finanziaria, a beneficia soprattutto di giovani e famiglie, facendo convergere tali esperienze, umane e formative, nel Manuale Aragno assurto a best seller nelle classifiche nazionali nel proprio ambito di argomento trattato. A oggi e relatore e ospite in importanti avvenimenti assembleari promossi dal mondo creditizio e dalle categorie imprenditoriali italiane sugli stessi temi, oltre che speaker o invitato specialistico in trasmissioni web e tv.