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Glossario:

Cittadinanza economica

Quell’insieme di conoscenze, capacità e competenze che permettono, al cittadino, di divenire agente consapevole e, ad un intero Paese, di essere meno vulnerabile alle congiunture economiche sfavorevoli e di guardare con maggiore fiducia al futuro

Acquisire la cittadinanza economica

La bancarizzazione dei migranti passa proprio per l’apertura di un conto corrente, passaggio che rappresenta un tassello fondamentale per il conseguimento della cosiddetta cittadinanza economica, il complesso mosaico costituito dall’integrazione completa del migrante nel tessuto economico e sociale del paese che lo ospita.

Per un migrante essere bancarizzato è sinonimo di legalità; gli permette cioè di beneficiare di prodotti, strumenti e servizi che eludono il mercato del sommerso.

Una bancarizzazione “glocale”

Per Marcocci “quella che dobbiamo pretendere quando siamo al cospetto di migranti è la bancarizzazione che noi chiamiamo glocale. Cioè quella del migrante nel Paese ospitante e quella dei sui famigliari nel Paese di origine. In questo modo si avrà anche lì un’intermediazione finanziaria svolta da professionisti e quindi il denaro che verrà inviato nel Paese di origine sarà al sicuro ed impiegato correttamente (Vedi “Rimesse di denaro”)”.

Quali banche?

L’associazione “Migranti e banche” presieduta da Marcocci ha raggruppato le banche in quattro categorie a seconda dell’atteggiamento che riservano ai migranti stessi: in primo luogo, gli istituti che sembrano non avere alcun interesse verso questo tipo di clientela; poi quelle che invece hanno deciso di dedicare nel loro catalogo prodotti una sezione proprio ad essa (come ha fatto la BCC di Roma con Conto in Italy, operazione non casuale visto che determinati strumenti sono nel dna delle Banche di Credito Cooperativo); in terzo luogo le banche create ad hoc per servire la clientela migrante; infine, le cosiddette “banche al seguito”, istituti che provengono da Paesi stranieri a forte vocazione migratoria e che hanno aperto filiali in Italia per servire la propria comunità.

In generale le banche traggono un vantaggio dall’apertura verso nuove nicchie di mercato ancora scoperte e particolarmente vantaggiose, in quanto caratterizzate da persone con forte propensione al risparmio.

“Che una banca si occupi di finanza ed economia è normale – conclude Marcocci – ma quando si occupa di soggetti in difficoltà, migranti giovani che muovono i primi passi nel mondo degli adulti o anziani con pochi soldi a disposizione allora diventano banche speciali. Come le BCC”.

Intervento di:

Marco Marcocci

Marco Marcocci lavora nel Credito Cooperativo. Esperto di migrant banking, è autore di numerose pubblicazioni in materia. Collabora con la Fondazione Internazionale Tertio Millennio Onlus, con Coopemondo – Associazione per la Cooperazione Internazionale allo Sviluppo, è sindaco revisore della sezione romana dell’UIC – Unione italiana dei ciechi e degli ipovedenti. E’ socio fondatore e presidente dell’Associazione di Volontariato Migranti e Banche.