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Glossario:

Banca d’Italia

E' la banca centrale della Repubblica italiana. Persegue finalità d’interesse generale nel settore monetario e finanziario: il mantenimento della stabilità dei prezzi, obiettivo principale dell’Eurosistema in conformità al Trattato sul Funzionamento dell'Unione Europea.E’ l’autorità nazionale competente nell’ambito del Meccanismo di vigilanza unico sulle banche ed è autorità nazionale di risoluzione nell’ambito del Meccanismo di risoluzione unico delle banche e delle società di intermediazione mobiliare.

Roberto Calvi

Banchiere, nato a Milano nel 1920, il suo nome è tragicamente legato alle vicende del Banco Ambrosiano, banca privata strettamente legata all'Istituto per le Opere di Religione (IOR) e nella quale entrò come impiegato nel 1947. Trent'anni è ai vertici della banca, posizione dalla quale iniziò ad intessere una fitta trama di legami con gli ambienti legati alla Loggia P2. Dal 1977 il Banco Ambrosiano entrò in una crisi che portò nel 1981 all'arresto di Calvi, il quale nei mesi successivi strinse rapporti anche con ambienti malavitosi. Il 18 giugno 1982 fu trovato impiccato sotto un ponte a Londra; le circostanze della sua morte non sono mai state chiarite.

Carlo Azeglio Ciampi ha reso, nel corso della sua esistenza, un altissimo servizio all’Italia. Le tappe della sua vita sono legate alla storia del nostro Paese.
Paolo Mieli ripercorre la sua storia professionale e i principi di solidarietà e unità che ha testimoniato nel corso della sua intera vita.

Uomo politico e Governatore della Banca d’Italia

Ciampi ha affrontato ogni ruolo a cui è stato chiamato con sobrietà e coerenza, contribuendo all’affermazione di una dimensione etica della politica, basata sull’interesse per la collettività.
Ha ricoperto incarichi importantissimi, è stato Governatore della Banca d’Italia e Presidente del Consiglio, in un momento drammatico sia sotto il profilo economico che sociale e politico.
Nell’ottobre del 1979, in un momento difficilissimo della vita della Banca Centrale, iniziò il suo periodo da Governatore, una carica che ricoprì fino al 1993.
Da Presidente del Consiglio dei ministri, Ciampi si trovò ad affrontare una delicata fase di transizione politica ed economica.

Presidente della Repubblica

Il 13 maggio del 1999 venne eletto, al primo scrutinio, decimo Presidente della Repubblica italiana. Era scettico sulla sua eventuale elezione e fu molto deciso nel rifiutare un secondo mandato che pur gli venne richiesto da più parti politiche.
Da Presidente della Repubblica, portò avanti il processo dell’unità europea.
L’Europa per Carlo Azeglio Ciampi non era solo un mercato comune ma, soprattutto, una garanzia di pace, prosperità e progresso.

Il messaggio ai giovani

L’età avanzata e la malattia degli ultimi anni non hanno mai scalfito la sua  fiducia nei giovani come interpreti del futuro. A loro rivolse le sue parole più sentite: “L’Italia sarà ciò che voi saprete essere. Sta a voi far diventare questa nostra Patria più forte e più bella, quella Patria per la quale tanti dei miei compagni di gioventù hanno dato la vita. Nutrite speranze e progetti. Date libera espressione a quanto di nobile, di generoso, anima le vostre menti, i vostri cuori. Soprattutto, abbiate sempre dignità di voi stessi”.

Intervento di:

Paolo Mieli

Giornalista e storico, negli anni Settanta allievo di Renzo De Felice e Rosario Romeo, è stato giornalista all’“Espresso”, poi a “Repubblica” e alla “Stampa”, di cui è stato anche direttore. Dal 1992 al 1997 e dal 2004 al 2009 ha diretto il “Corriere della Sera”. Tra i suoi libri per Rizzoli, Le storie, la storia (1999), Storia e politica (2001), La goccia cinese (2002) e I conti con la storia (2013), vincitore del premio Città delle rose e del premio Pavese.