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Glossario:

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La situazione di default è uno stato di insolvenza, e cioè l'incapacità tecnica di un emittente di rispettare le clausole contrattuali previste dal regolamento del finanziamento. Ad esempio è la situazione in cui si trova uno Stato quando dichiara fallimento, in quel caso a seguito di quella che viene definita insolvenza sovrana (Vedi “Deafult: quando la crisi è insanabile”).

Mutui subprime

Mutui o prestiti concessi a clienti definiti ad alto rischio. Sono chiamati subprime perché hanno, a causa delle loro caratteristiche e rischi, una qualità non primaria, ossia inferiore a quella dei debiti primari (prime), che sono invece erogati a soggetti con una storia creditizia e garanzie sufficientemente affidabili (Vedi “Mutui subprime: alla radice della crisi”).

Gli elementi da valutare

Gli elementi fondamentali da temer presente nel momento in cui si accede a un finanziamento, ad esempio per l’acquisto di un’auto, risiedono soprattutto nella consapevolezza del momento in cui tale richiesta avviene; occorre cioè aver ben valutato l’equilibrio economico e finanziario della propria famiglia e del proprio bilancio: nell’andamento delle entrate e delle uscite c’è effettivamente la possibilità di rientrare dal debito?

Non è certo possibile identificare una soglia di indebitamento massima per le famiglie, ma di buon senso la rata del finanziamento non dovrebbe pesare più del 30% di quello che è il reddito mensile disponibile, una soglia che dipende dal livello di reddito stesso e dal patrimonio disponibile.

Storia e affidabilità creditizia

Importante il livello di affidabilità creditizia, e cioè la valutazione che ogni istituto di credito dà della capacità di un soggetto di rimborsare il finanziamento; una valutazione che vede come elemento centrale la storia creditizia di chi richiede il finanziamento. Sono informazioni gestite normalmente dai sistemi di informazioni creditizie. Chiaro che una buona storia di rimborsi e di finanziamenti andati a buon fine non può che agevolare l’accesso al credito perché è un’importante referenza di affidabilità, e senza questo elemento le banche per essere garantite nel rimborso possono chiedere garanzie personali e reali.

Ma se una persona volesse effettuare un “check-up” della propria posizione finanziaria prima di richiedere un finanziamento? In questo senso, informa Rubini, “Crif ha realizzato un servizio per i consumatori chiamato Mette in conto e che consente di fare un’autovalutazione di quegli elementi che vengono presi in considerazione per una richiesta di credito. Si possono cioè verificare la propria affidabilità creditizia e altre informazioni di rilievo, nonché utilizzare dei calcolatori per poter valutare a pieno la sostenibilità del debito”.

Intervento di:

Beatrice Rubini

Direttore – Personal Solutions & Services

Beatrice Rubini dirige dal 2006 la divisione di CRIF dedicata ai servizi ai privati che include da un lato la linea di  servizi a valore aggiunto Mister Credit e dall’altro la gestione  delle istanze dei privati.
Beatrice Rubini è entrata nell’area di Credit Bureau Services di CRIF nel 1997, nell’ambito della quale si è occupata di coordinare alcuni gruppi di lavoro sul tema della prevenzione delle frodi. Prima di entrare nel gruppo CRIF ha lavorato per SOPAF. Beatrice Rubini ha conseguito la laurea in Economia presso l’Università di Bologna.