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Glossario:

Fondi comuni di investimento

Sono strumenti utilizzati per impiegare il risparmio nei mercati finanziari in forma diversificata. Insieme alle Sicav, appartengono alla categoria dei cosiddetti organismi di investimento collettivo del risparmio. Il risparmiatore affida nelle mani di professionisti la gestione del proprio denaro aprendo un ampio ventaglio di possibilità, ognuna delle quali corrisponde a un diverso rapporto tra rischio e rendimento. Vedi la puntata “Una rendita diversificando: i fondi comuni di investimento”

Fondi pensione

Sono gli strumenti appartenenti al sistema pensionistico privato o di previdenza complementare che garantiscono al lavoratore di integrare la pensione erogata dagli enti di previdenza obbligatori. Il versamento di una quota fissa o variabile nel corso degli anni di attività lavorativa punta a garantire una rendita futura che permetta il mantenimento del tenore di vita anche a fronte del “gap previdenziale” che prevedibilmente investirà enti come l'INPS.

Conoscere i titoli obbligazionari

I titoli obbligazionari sono strumenti finanziari rappresentativi di un rapporto creditizio tra un emittente pubblico o privato e un investitore. Le obbligazioni per questa loro natura rappresentano una forma di finanziamento per il soggetto emittente. Le valutazioni che occorre fare prima di investire in obbligazioni sono sostanzialmente le stesse che vengono realizzate per i prestiti di natura bancaria.

Il ventaglio dei potenziali investitori è ampio e va dai piccoli privati alle grandi istituzioni finanziarie, passando per banche, compagnie assicurative, fondi comuni di investimento e fondi pensione. Tutti gli investitori sono accomunati da un obiettivo: procurarsi una cedola di interesse e garantirsi un capitale a scadenza in relazione alla qualità creditizia dell’emittente.

Il rischio

In termini di rischio, i titoli obbligazionari presentano un profilo caratteristico, in quanto esso è essenzialmente riconducibile alla qualità dell’emittente; esistono a tal proposito agenzie che permettono di valutare, tramite indici e punteggi, questa caratteristica di qualità in termini di affidabilità. Al rischio cosiddetto di credito si può affiancare quello di una modifica del tasso di interesse. Un’ulteriore configurazione di rischio è rappresentata dalle possibili difficoltà dell’emittente nel liquidare un investimento prima che si giunga alla sua scadenza naturale.

Al livello di rischio si abbina ovviamente, in forma proporzionale, un livello di rendimento; detto in altre parole: più aumenta il rischio, più alto è il rendimento.

Il vantaggio

Nel conciliare sicurezza e redditività gli strumenti di natura obbligazionaria presentano una caratteristica particolarmente vantaggiosa; le prestazioni in termini di cedola di interessi e la garanzia di un capitale a scadenza rendono cioè i titoli obbligazionari particolarmente attraenti per chi vuole assumere nei propri investimenti un profilo di rischio e rendimento medio-basso. Che è in definitiva la condizione che si riconosce nella maggior parte degli investitori.

Agli investimenti in titoli obbligazionari si riconosce dunque una forma di impiego del denaro che soddisfa le esigenze di contenimento del rischio, rivalutazione del capitale e pronta liquidità dell’investimento stesso soprattuto quando i titoli obbligazionari trattati sono anche scambiati nei mercati regolamentati o emessi dalle banche; queste ultime di norma si impegnano a rinegoziare coi clienti i titoli nel caso sia necessario liquidarli prima della scadenza naturale.

È bene tuttavia, per trarne pieno beneficio, che questa forma di investimento sia approcciata con l’ausilio di un operatore professionale per non incorrere nei rischi tipici dell’investimento

Intervento di:

Eugenio Linguanti

Consulente

E’ laureato in Scienze Economiche e Bancarie all’Università di Siena; è stato professore a contratto di Funzioni Finanziarie all’Università di Viterbo ed cultore della materia in Tecnica di borsa, Tecnica bancaria e Gestione del rischio di credito all’Università di Siena; è autore di pubblicazioni sulla valutazione degli strumenti finanziari e sulla gestione di portafoglio; svolge da oltre 20 anni attività di formazione specialistica in area finanza per responsabili ed addetti del mondo bancario e finanziario; dal 1998 collabora con Accademia BCC (scuola nazionale di formazione del Credito Cooperativo) per la predisposizione di corsi e seminari in area finanza, credito e assicurazioni per responsabili e addetti delle BCC, delle Federazioni e delle società del GBI; è docente del Master Ateneo, programma di formazione manageriale per i quadri direttivi delle BCC; è amministratore responsabile di eXponential srl, società di formazione e consulenza bancaria.