Condividi su: Facebook Twitter

Comunità

Il migrante è un soggetto che dal punto di vista finanziario ha delle proprie caratterizzazioni: dal momento che arriva in Italia è un soggetto che non ha garanzia, non ha beni reali e non ha strumenti, perciò l’accesso al sistema dei pagamenti è il primo obiettivo che il si pone. Pian piano cresce il bisogno di credito e cresce il bisogno di risparmio, fino a una fase più erudita in cui inizia a nascere e crescere il bisogno di investimento.

“La bancarizzazione dei migranti in Italia – ci spega Daniele Frigeri, Direttore del CESPI

è avvenuta gradualmente, con una forte accelerazione dal 2010 in poi, anche grazie all’aiuto dell’Osservatorio e il lavoro fatto con gli istituti di credito. Siamo passati da un 64% dei migranti adulti che avevano un conto corrente nel 2010 a quasi il 75% nel 2014. E questo – aggiunge – è certamente un dato positivo nel processo di integrazione economico finanziario”.