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Banca d’Italia

Dal 1960 al 1975 Guido Carli è Governatore della Banca d’Italia. Un quindicennio molto importante che vede protagonista il grande sviluppo italiano e in cui la scena politica si sposta verso sinistra. Guido Carli governa questo processo con mano sicura, ma decide di dare anche un suo aiuto all’evoluzione politica del Paese e un commento fuori dai discorsi ufficiali – prosegue Paolo Mieli – è la via che sceglie, intervenendo sul settimanale l’Espresso con lo pseudonimo di Bancor.

Confindustria

Nel 1975 Guido Carli lascia la Banca d’Italia, è un uomo giovane e ancora pieno di vigore e nel 1976 diventa Presidente di Confindustria, come di norna per 4 anni. Sono gli anni in cui il partito Comunista si avvicina alla stanza del potere, anni molto complessi, anni di grandi tensioni sociali e Guido Carli è un ottimo Presidente di Confindustria.

Politica

Molto vicino alla famiglia Agnelli e a Ugo La Malfa, ambienti d ispirazione repubblicana, Guido Carli decide di candidarsi come Senatore della Democrazia Cristiana, e sarà per tutti gli anni ‘80 e gli anni ‘90 un Senatore della Repubblica Democristiano. Diventa Ministro del Governo Andreotti, ma rimanendo sempre se stesso e la sua presenza in politica lascerà un segno, che non è quello degli ultimi anni di un grande che era stato, ma di un grande che continuava ad essere.