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Glossario:

Sicav

Sono le società di investimento a capitale variabile che hanno come oggetto esclusivo l'investimento collettivo del patrimonio raccolto mediante l'offerta al pubblico di proprie azioni. A differenza dei fondi comuni d’investimento, qui l’investitore ricopre anche la figura di socio partecipante e può dunque esercitare il diritto di voto incidendo su vicende sociali e politica d’investimento.

Conoscere i fondi comuni di investimento

I fondi comuni di investimento sono strumenti utilizzati per impiegare il risparmio nei mercati finanziari in forma diversificata. Insieme alle Sicav, appartengono alla categoria dei cosiddetti organismi di investimento collettivo del risparmio. Il risparmiatore affida nelle mani di professionisti la gestione del proprio denaro aprendo un ampio ventaglio di possibilità, ognuna delle quali corrisponde a un diverso rapporto tra rischio e rendimento. “È un patrimonio autonomo – sottolinea Vanzini – gestito in monte da una società sottoposta a vigilanza. L’investitore deve sempre ricordare che il supporto che riceve soprattuto in banca è finalizzato a un necessario frazionamento del rischio e che l’esposizione a questo comparto non è un’esposizione critica, anzi, è necessario forse che l’investitore si orienti sempre più verso questi strumenti meno tradizionali ma più efficienti”.

I fondi possono essere di liquidità, di natura obbligazionaria o avere un connotato azionario in funzione del mercato di rifermento. Una “nuova generazione” che si è affermata negli ultimi anni è quella dei fondi cosiddetti flessibili, dove la politica di investimento non è definita in termini di mercati e comparti di investimento, ma ci si affida alle capacità e alle competenze del gestore, di norma comunque all’interno di forme di rischio controllate e specificate nei regolamenti e nei prospetti informativi che aiutano l’investitore a riconoscere prima dell’investimento la rischiosità a cui si va incontro.

I destinatari

I fondi comuni di investimento sono particolarmente consigliati a famiglie e investitori privati in genere che di norma hanno piccole somme da investire nei mercati finanziari e che incontrano difficoltà non solo nel selezionare i titoli migliori da acquistare in un certo momento, ma anche le possibilità di contenere il rischio attraverso una diversificazione di portafoglio. Consentono dunque con un basso investimento di ottenere i benefici della diversificazione e un rapporto rischiorendimento che di norma è riservato agli operatori professionali.

È possibile sottoscrivere fondi comuni di investimento per importi straordinariamente modesti prevedendo l’ingresso nei mercati finanziari attraverso una formula denominata PAC (Piani di Accumulazione finanziaria del capitale).

Performance e tassazione

Le società estere hanno un vantaggio maturato grazie a un’esperienza di lunga data che gli ha consentito in passato di superare significativi traguardi in termini di performance. Ma nulla manca alle società italiane che negli ultimi anni hanno dimostrato di saper navigare in acque cattive portando comunque a casa importanti risultati. “La performance – spiega Vanzini – può essere misurata tenendo conto della variazione percentuale del valore della quota corretta per eventuali proventi distribuiti durante il periodo. Ma la performance non è importante, bisogna tenere conto del rischio: un professionista è in grado di supportare un cliente in questo ambito, sono situazioni complesse ma il binomio rischiorendimento non deve mai essere trascurato”.

In ultimo, il regime di tassazione: “La tassazione tra fondi italiani ed esteri è sostanzialmente analoga; c’è semplicemente una distinzione che si è focalizzata su due aliquote differenziate tra titoli di Stato (Vedi la puntata “Titoli di Stato: quando e perché investire sul debito”) e attività finanziarie”.

Intervento di:

Rodolfo Vanzini

E’ laureato in Economia Politica all’Università di Modena; dal 2001 è cultore della materia nel corso di Tecnica Bancaria presso l’Università di Siena; nel 2002 è stato docente a contratto per il corso di Laboratorio di Informatica (associato ad Economia delle Aziende di Credito); è autore di varie pubblicazioni scientifiche in tema di analisi e gestione di portafogli finanziari; è stato impiegato alla F&O Finance AG-Zürich come responsabile settlement delle transazioni di futures e opzioni su DTB, LIFFE, CME, CBOE e nel front office come broker responsabile delle negoziazioni su DTB/EUREX; ha lavorato presso l’Ufficio Studi e Relazioni Internazionali di BPER; dal 2000 svolge attività di formazione per banche e intermediari finanziari; è docente esperto in area finanza, credito e assicurazioni di Accademia BCC (scuola nazionale del Credito Cooperativo); è partner di eXponential srl, società di formazione e consulenza bancaria.