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Glossario:

Microcredito

Strumento di sviluppo economico delle persone che permette a chi versa in condizioni di povertà ed emarginazione di avere accesso a determinati servizi finanziari. È la Grameen Bank, fondata in Bangladesh da Muhammad Yunus nel 1983, ad essere considerata il primo istituto di microcredito dell'epoca moderna. Per il suo impegno nel settore Yunus ha vinto il premio Nobel per la pace nel 2006.

Paese che vai

Vale la pena premettere che la situazione varia da Paese a Paese, e spesso anche all’interno di diverse comunità nello stesso Paese. Nel nord del mondo dove la parità dei sessi è per lo più conquistata il ruolo delle donne nella finanza inclusiva è infatti minore in quanto è più facile che esse abbiano accesso al credito e possano ricorrere a prodotti della finanza in generale.

Per quanto attiene altre aree più povere del mondo invece, dove alle donne sono preclusi alcuni aspetti anche della vita quotidiana come guidare un’auto, la microfinanza apre scenari importanti per il gentil sesso.

Da Yunus a oggi

Il primo prestito sperimentale di Muhammad Yunus, fondatore della Grameen Bank e Premio Nobel per la pace nel 2006, nel 1976 fu erogato proprio a un gruppo di donne che abitavano in un villaggio del sud est del Bangladesh ed erano dedite alla costruzione di mobili di bambù. Per comprare la materia prima queste donne erano in mano agli usurai; Yunus, con pochi dollari di prestito, riuscì a farle uscire dalla morsa dell’usura. Solo il primo passo della banca che oggi ha milioni di clienti composti per il 97% di donne.

Le peculiarità delle donne nella finanza inclusiva

Sono diverse le peculiarità e le caratteristiche che contraddistinguono le donne nell’ambito della finanza inclusiva. Intanto va detto che restituire un prestito per una donna è una questione d’onore, un sentimento più spiccato rispetto agli uomini. Per le donne che nel sud del mondo vivono in una condizione di forte insicurezza acquisire un prestito rappresenta un elemento di forte emancipazione; la motivazione a restituire quanto ottenuto è dunque molto forte.

Inoltre, il prestito erogato a una donna è solitamente destinato soprattutto in impieghi utili e produttivi; una donna infatti avrà come obiettivo quello legato alla scolarizzazione dei figli, alla salute, alle migliorie da apportare all’abitazione, aspetti percepiti in maniera solo marginale dagli uomini.

Infine, va sottolineata la facilità delle donne a creare un gruppo, dinamica fondamentale nel microcredito, che resta un prestito senza garanzie; va da sé che in questo contesto acquisti maggior valore il motto “l’unione fa la forza” (Vedi “Le tontine: un’applicazione della finanza inclusiva” e “La rosca: uno strumento della finanza inclusiva”).

Intervento di:

Marco Marcocci

Marco Marcocci lavora nel Credito Cooperativo. Esperto di migrant banking, è autore di numerose pubblicazioni in materia. Collabora con la Fondazione Internazionale Tertio Millennio Onlus, con Coopemondo – Associazione per la Cooperazione Internazionale allo Sviluppo, è sindaco revisore della sezione romana dell’UIC – Unione italiana dei ciechi e degli ipovedenti. E’ socio fondatore e presidente dell’Associazione di Volontariato Migranti e Banche.