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Glossario:

Deflazione

La progressiva riduzione dei prezzi dei beni (Vedi “Cosa è la deflazione”)

Indice dei prezzi al consumo

È una misura statistica formata dalla media ponderata dei prezzi di uno specifico paniere di beni e servizi, che ha come riferimento le abitudini di acquisto di un consumatore medio.

Politica monetaria

La politica monetaria è il complesso degli strumenti, degli obiettivi e degli interventi adottati per modificare e orientare la moneta, il credito e la finanza al fine di raggiungere obiettivi prefissati di politica economica, di cui la politica monetaria fa parte (Vedi “Politica monetaria: strumenti e tipologie”).

L’inflazione e il paniere

Per inflazione si intende il tasso di variazione nel tempo dei prezzi dei beni. Non essendo possibile effettuare la misurazione su tutti i beni presenti sul mercato si utilizza un paniere di prodotti rappresentativi dell’economia. Nel 2015, ad esempio, il paniere utilizzato per il calcolo degli indici dei prezzi al consumo per l’intera collettività nazionale (NIC) e per le famiglie di operai e impiegati (FOI) in Italia è stato composto di 1.441 prodotti (erano 1.447 nel 2014), aggregati in 618 posizioni rappresentative (614 nel 2014). Il paniere per il calcolo dell’indice dei prezzi al consumo armonizzato (IPCA) comprende 1.457 prodotti (1.463 nel 2014), aggregati in 623 posizioni rappresentative (619 nel 2014).

La composizione del paniere varia negli anni seguendo i cambiamenti delle abitudini di consumo; tra le posizioni rappresentative entrate nel 2015 si segnalano ad esempio i biscotti e la pasta senza glutine, la birra analcolica e i mezzi di trasporto in condivisione alla base di car sharing e bike sharing.

La misura dell’inflazione viene statisticamente rilevata in tutti i Paesi dando anche un’indicazione del costo della vita in ognuno di essi e permettendo comparazioni.

Gli effetti dell’inflazione

Per chi ha salari non indicizzati all’inflazione un suo aumento corrisponde a una diretta diminuzione del potere d’acquisto, mentre possono trarre vantaggio coloro i quali sono proprietari di beni immobili che tendono a rivalutarsi. Importanti anche gli effetti distributivi: chi vanta un credito vedrà diminuito il suo valore, con speculare beneficio per il debitore che invece vedrà diminuire il valore di quanto deve alla controparte.

Va evidenziato che il livello di inflazione ottimale non è lo 0; la BCE, che tra i suoi compiti in termini di politica monetaria ha anche quello di vigilare sul livello di inflazione, ritiene ottimale avvicinarsi al 2% così da conservare una dinamica positiva dei prezzi che stimoli i produttori a immettere nuovi beni sul mercato. Non secondari gli effetti di riduzione del debito sovrano in un momento nel quale gran parte dei Paesi ne ha accumulati di ingenti.

Fai la tua domanda

C’è una parola o un argomento sui quali vorreste fare domande ai nostri esperti? Potete farlo inviando una email all’indirizzo redazione@orizzonti.tv.

Intervento di:

Leonardo Becchetti

E’ ordinario di Economia Politica presso la Facoltà di Economia dell’Università di Roma “Tor Vergata”, direttore del corso di specializzazione in European Economics and Business Law e del Master MESCI di Development and International Cooperation. Ha conseguito il Master of Science, in Economics presso la London School of Economics e il Dottorato alle Università di Oxford e di Roma La Sapienza. Ha pubblicato circa quattrocento lavori tra articoli su riviste internazionali e nazionali, volumi, contributi a volumi, quaderni di ricerca ed è tra i primi 70 economisti del mondo come numero di pagine pubblicate su riviste internazionali secondo la classifica mondiale REPEC (Marzo 2014).