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La banca d’Inghilterra  (Bank of England) nasce nel 1694 ad opera di un mercante scozzese Williams Patterson che presentò il progetto di banca centrale al governo, che prevedeva tra l’altro, la stampa di cartamoneta.

Nel 1709 ottenne, di fatto, il privilegio dell’emissione per l’Inghilterra e il Galles e divenne tesoreria dello Stato.

Nel 1826 la riforma del sistema bancario restrinse il privilegio della Bank of England alla regione di Londra, mantenendo per il resto del territorio il principio della libertà d’emissione, ma con disposizioni non favorevoli allo sviluppo delle piccole banche.

Il 1° marzo 1946 la Bank of England fu nazionalizzata.

 

Intervento di:

Paolo Mieli

Giornalista e storico, negli anni Settanta allievo di Renzo De Felice e Rosario Romeo, è stato giornalista all’“Espresso”, poi a “Repubblica” e alla “Stampa”, di cui è stato anche direttore. Dal 1992 al 1997 e dal 2004 al 2009 ha diretto il “Corriere della Sera”. Tra i suoi libri per Rizzoli, Le storie, la storia (1999), Storia e politica (2001), La goccia cinese (2002) e I conti con la storia (2013), vincitore del premio Città delle rose e del premio Pavese.