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La creazione di una banca centrale in Francia, fu molto travagliata.
Il 1716 è l’anno di Fondazione e all’inizio si chiama Banque Générale.
Nel 1719 ottiene la protezione del Re Luigi XV e si trasforma in Banque Royale, ma nel 1720 va in bancarotta.

Napoleone Bonaparte nel 1800 la rifonda su modello della Banca d’Inghilterra.

Dopo Napoleone, il momento più difficile per la Banca di Francia fu quello della Seconda guerra mondiale.
La Francia viene invasa dalla Germania e la Banca che ha un grande stock aureo è costretta a spostare le riserve per non farle finire nelle mani di Hitler.
La Banca di Francia subito dopo la fine della guerra viene nazionalizzata e diventa Banca dello Stato

Intervento di:

Paolo Mieli

Giornalista e storico, negli anni Settanta allievo di Renzo De Felice e Rosario Romeo, è stato giornalista all’“Espresso”, poi a “Repubblica” e alla “Stampa”, di cui è stato anche direttore. Dal 1992 al 1997 e dal 2004 al 2009 ha diretto il “Corriere della Sera”. Tra i suoi libri per Rizzoli, Le storie, la storia (1999), Storia e politica (2001), La goccia cinese (2002) e I conti con la storia (2013), vincitore del premio Città delle rose e del premio Pavese.