Condividi su: Facebook Twitter
Glossario:

Banca d’Italia

E' la banca centrale della Repubblica italiana. Persegue finalità d’interesse generale nel settore monetario e finanziario: il mantenimento della stabilità dei prezzi, obiettivo principale dell’Eurosistema in conformità al Trattato sul Funzionamento dell'Unione Europea.E’ l’autorità nazionale competente nell’ambito del Meccanismo di vigilanza unico sulle banche ed è autorità nazionale di risoluzione nell’ambito del Meccanismo di risoluzione unico delle banche e delle società di intermediazione mobiliare.

Tra le banche che hanno fatto la storia c’è anche la Banca Romana, divenuta pro tempore anche Banca dello Stato Pontificio. Paolo Mieli ci guida alla scoperta delle sue travagliate vicende.

La Banca Romana è un istituto di credito sorto nel 1835 per opera di finanzieri francesi e belgi. Nel 1851 divenne Banca dello Stato Pontificio, e nel 1870, in seguito all’annessione di Roma allo Stato italiano, fu ricostituita con il nome originario.

Ottenne dal Governo italiano il diritto di emettere moneta e nel 1874 era uno dei sei istituti autorizzati a farlo.

Impegnata in operazioni non sempre fortunate di credito mobiliare, la Banca romana suscitò ben presto sospetti di una gestione irregolare e nel 1889 fu oggetto di un’ispezione, i cui risultati furono denunciati in parlamento. Nel marzo del 1893 una commissione parlamentare appurò gravissimi disordini e soprattutto irregolare emissione e circolazione di biglietti. La liquidazione fu affidata alla Banca d’Italia, nata appunto dalla generale riforma del sistema bancario resa necessaria dallo scandalo. L’opposizione parlamentare accusò il governo di connivenza e di corruzione, tanto che G.Giolitti, allora presidente del Consiglio, fu costretto alle dimissioni e sostituito da F. Crispi l’8 dicembre 1893.

Intervento di:

Paolo Mieli

Giornalista e storico, negli anni Settanta allievo di Renzo De Felice e Rosario Romeo, è stato giornalista all’“Espresso”, poi a “Repubblica” e alla “Stampa”, di cui è stato anche direttore. Dal 1992 al 1997 e dal 2004 al 2009 ha diretto il “Corriere della Sera”. Tra i suoi libri per Rizzoli, Le storie, la storia (1999), Storia e politica (2001), La goccia cinese (2002) e I conti con la storia (2013), vincitore del premio Città delle rose e del premio Pavese.