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Dal bisogno di proteggersi – trasferendo ad altri soggetti dietro pagamento di un premio il relativo rischio – nascono le assicurazioni.

Per saperne di più, Paolo Mieli intervista il Direttore della Banca d’Italia, Salvatore Rossi.

Storia delle Assicurazioni

La storia delle assicurazioni nei suoi caratteri generali – ci spiega Paolo Mieli – è antica come il mondo, infatti già  2700 anni fa i tagliatori di pietra erano soliti prestarsi dei soldi in vista del futuro e creare delle comunità all’uopo per prestare dei soldi che fossero usati casomai le cose andassero male.

Poi però con l’Atene di Pericle, nel V secolo a.C., l’attività assicurativa cominciò ad assomigliare a quella che sarebbe stata molti secoli dopo.

La prima capitale delle assicurazioni all’inizio del rinascimento (1424) fu Genova: società assicuratrice per le navi che erano l’attività più importante che si apprestava al rischio. Ma poi la capitale per antonomasia nel mondo delle assicurazioni sarà Londra dove nel 1762 si faranno le prime assicurazioni sulla vita.

A cosa servono le Assicurazioni

La nostra vita è condizionata da eventi futuri e spesso imprevisti (spese mediche, danni a noi o ai nostri beni), ed è dal bisogno di proteggerci che nasce l’Assicurazione. Si tratta di un meccanismo che consente di distribuire su una moltitudine di persone, che pagano un premio assicurativo, il peso di eventi che per il singolo individuo sarebbero insostenibili.

Le assicurazioni possono svolgere un ruolo attivo in materia di welfare ponendosi come possibili fornitori di protezione a integrazione del sostegno pubblico.

Assicurazioni e investimenti

L’assicurazione può sostenere il risparmio e gli investimenti, ad esempio se si vuole garantire tranquillità economica alla propria famiglia in caso di proprio decesso, o risparmiare oggi per il futuro, affidandosi a prodotti che accanto alla componente assicurativa danno l’opportunità di costruire nel tempo un capitale, ovvero una rendita. L’assicurazione può anche proteggere i nostri beni da furto e incendio o da altri eventi dannosi o catastrofi, si può assicurare un credito se si teme che il debitore possa essere inadempiente. Con le assicurazioni sulla responsabilità civile si può proteggere il proprio patrimonio.

Banche e Assicurazioni

Banche e Assicurazioni sono entità molto diverse, hanno però in comune il fatto di essere imprese finanziarie. Un risparmiatore si rivolge ad una assicurazione quando si vuole assicurare contro un rischio futuro, si rivolge ad una banca o quando si vuole affidare a quella banca il proprio risparmio.

C’è una zona grigia di tipo finanziario in cui possono operare sia le Banche che le Assicurazioni, Se voglio investire  il mio risparmio, posso banalmente depositare il mio denaro in banca, oppure posso comprare una polizza vita o una polizza finanziaria che mi da un rendimento garantito. In questi casi mi posso rivolgere sia ad una banca che ad una assicurazione.

Da alcuni anni, la Banca d’Italia attraverso l’IVASS (Istituto per la Vigilanza sulle Assicurazioni) offre ai consumatori un vantaggio indiretto perché l’intero comparto assicurativo essendo vigilato da un’autorità apposita è un comparto solido,  e un vantaggio diretto, nella funzione di tutela esplicita del consumatore di servizi Assicurativi, che l’IVASS (prima ancora L’ISVAP), svolge in modo attivo e molto presente.

Intervento di:

Paolo Mieli

Giornalista e storico, negli anni Settanta allievo di Renzo De Felice e Rosario Romeo, è stato giornalista all’“Espresso”, poi a “Repubblica” e alla “Stampa”, di cui è stato anche direttore. Dal 1992 al 1997 e dal 2004 al 2009 ha diretto il “Corriere della Sera”. Tra i suoi libri per Rizzoli, Le storie, la storia (1999), Storia e politica (2001), La goccia cinese (2002) e I conti con la storia (2013), vincitore del premio Città delle rose e del premio Pavese.