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Definizione di spread

In generale, spread significa “distanza tra”, cioè differenza, e quindi in borsa ha sempre indicato la distanza in termini percentuali tra la domanda e l’offerta. In altri termini, se c’è qualcuno che vuole comprare le azioni di una società e qualcuno che le vuole vendere, la differenza che si registra tra il miglior offerente e il miglior venditore è detta, appunto, spread.

Lo spread come l’abbiamo conosciuto

Con questo termine da agosto 2011 si è identificata anche la differenza di rendimento tra i titoli di Stato tedeschi e quelli di altri Paesi, principalmente quelli definiti periferici come l’Italia, il Portogallo, la Grecia, l’Irlanda e la Spagna per i quali, se lo spread si fa troppo alto, si intravede l’entrata in una situazione piuttosto rischiosa. Ed è con questo significato che l’abbiamo conosciuto, e temuto, negli ultimi anni. Parliamo dunque della differenza tra quanto deve pagare lo Stato tedesco per i Bund e quanto deve pagare un altro Stato, ad esempio quello italiano per i Btp.

Questa differenza può variare in due casi: o perché i paesi periferici diventano più bravi e affidabili e quindi possono pagare un interesse minore o perché la Germania è costretta a pagare interessi più alti. (Vedi anche “Spread: metro di confronto della rischiosità dei titoli”).

Intervento di:

Davide Biocchi

Trader e formatore presso Directa sim

Davide Biocchi, classe 1966, ex- albergatore e ora trader a tempo pieno. Le prime esperienze di Borsa si svolgono tramite il borsino della banca; poi, da febbraio 1999, con l’avvento del trading on line, la Borsa diventa parte integrante della sua vita.