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Glossario:

Finanza comportamentale

È l'analisi dei comportamenti messi in atto dalle persone poste di fronte a delle scelte su investimenti economici e finanziari (Vedi “Finanza comportamentale: tra economia e psicologia”).

Prospect theory

Per elaborare la Teoria del punto di vista i due ricercatori fecero degli esperimenti e dimostrarono che le scelte e il comportamento degli investitori sono sensibilmente differenti se la posta in gioco è realizzare utili o incorrere in perdite.

Un esempio ci aiuta a capire meglio: immaginiamo due gruppo di persone. Al “gruppo 1” si dà la possibilità di realizzare un guadagno certo di 250 oppure “scommettere” su uno strumento che può fruttare 500 euro ma con il rischio di non ottenere nulla. Al “gruppo 2” invece si dà la possibilità di scegliere tra una perdita sicura di 250 euro e uno strumento che permette di non perdere nulla ma rischiando di perdere 500 euro.

Nel “gruppo 1” la stragrande maggioranza delle persone sceglierà, sulla base degli esperimenti di Kahneman e Tversky, di portare a casa il guadagno sicuro, mentre nel “gruppo 2” la scelta ricadrà per la gran parte sul rischio di perdere il doppio e che permette tuttavia di provare a non perdere nulla senza dunque accettare di perdere sicuramente qualcosa.

Una sofferenza vale due gioie

La teoria ci dimostra così che la percezione della sofferenza di un’eventuale perdita è, a parità di importo, superiore al piacere del guadagno che si può raggiungere. Per altri ricercatori questo livello di sofferenza sarebbe pari al doppio rispetto al piacere, e dunque la sofferenza per 10 euro persi sarebbe doppia rispetto al piacere di 10 euro guadagnati.

Ne deriva che la propensione al rischio diventa più forte quando l’investitore è di fronte a delle perdite, mentre di fronte a un guadagno la tendenza è quella di assumere comportamenti più conservativi. Anche per questo la teoria di Kahneman e Tversky è conosciuta anche come teoria dell’avversione al rischio.

Il grafico della teoria dell’avversione al rischio

Alla base di queste valutazioni c’è una funzione del valore graficamente a forma di “S” e di tipo asimmetrico.

IMMAGINE CON TAG e Descrizione

Nella parte superiore del grafico, dove viene rappresentato il piacere per il guadagno, la forma è un po’ concava e quindi si evince che il primo 10% di guadagno crea un piacere che va sempre più attenuandosi al crescere del guadagno stesso; se si vede la parte inferiore, dove si misura il livello di sofferenza a fronte di una perdita, la forma diventa convessa e allungata, palesando che la percezione della sofferenza è prolungata e si attenua solo sul lungo periodo.

Questione di titoli

Ma quali sono le conseguenze pratiche e concrete di tali fenomeni e implicazioni psicologiche? Una delle più evidenti fu dimostrata da alcuni ricercatori americani che, sul finire degli anni Novanta, condussero uno studio su 10mila conti correnti bancari dimostrando che la frequenza delle vendite che hanno a che fare con titoli in utile era superiore del 50% rispetto a quelle dei titoli in perdita.

Un comportamento che non è però premiante sul lungo periodo: gli studiosi hanno infatti dimostrato che se gli investitori non avessero venduto i titoli in utile avrebbero avuto risultati migliori. A dimostrazione di quella non ottimale razionalità delle scelte degli operatori dei mercati che proprio la finanza comportamentale punta a indagare e descrivere.

Intervento di:

Daniele Caroni

Direttore Finanziario presso la Banca di Credito Cooperativo di Roma

Ricopre diversi ruoli e responsabilità nelle strutture di Capital Markets di primari istituti italiani tra Roma e Milano, nel dettaglio Iccrea Banca, Banca Profilo e BNL. In quest’ultima realtà si occupa anche di Investment Banking come responsabile dei team di Client Planning e, in seguito, di Marketing Intelligence. Partecipa alle attività di integrazione tra BNL e il Gruppo BNP Paribas. Dal settembre del 2007 ad oggi opera presso la BCC di Roma come Direttore Finanziario. In tale ruolo si occupa personalmente della Gestione del portafoglio di proprietà, presiede diversi comitati tecnici come il Comitato Investimenti, il Comitato di Gestione, il Comitato di Consulenza Finanziaria e il Comitato Tecnico Finanza. Nel 2013 attiva il servizio di Consulenza Avanzata rivolto a clientela con patrimoni mobiliari rilevanti. Tale offerta viene erogata mediante l’utilizzo di personale specializzato e prevede una modalità innovativa di pricing basata esclusivamente sull’applicazione delle commissioni di consulenza. Partecipa come esperto in tale materia a convegni sia nell’ambito del movimento cooperativo che organizzati da Associazioni esterne. Ha infine preso parte anche a trasmissioni televisive specializzate in tematiche finanziarie.