Fido bancario: caratteristiche ed utilizzo

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Cos’è il fido bancario?

Nella pratica quotidiana sentiamo spesso parlare di fido bancario. Vediamo di cosa si tratta esattamente.

Con questo termine ci si riferisce ad una linea di credito, ovvero ad una somma di denaro, che la banca si impegna a mettere a disposizione di un proprio correntista, che esso sia un privato oppure un’azienda. Quest’ultima è la tipologia che maggiormente ricorre al credito bancario.

Chiamato anche “affidamento”, generalmente esso arriva a garantire una quota che si aggira attorno a qualche migliaia di euro (di solito non oltre i 5000), che dovrà essere rimborsata entro una specifica scadenza e sulla quale gravano determinati interessi, giornalieri e trimestrali.

Normalmente collegato al possesso di un conto corrente bancario, esso permette di utilizzare denaro oltre le proprie reali disponibilità.

Quando viene richiesto e quando viene concesso il fido bancario

Viene richiesto soprattutto quando un privato o un’impresa hanno difficoltà a reperire la liquidità necessaria per il proseguimento della gestione della propria attività: scelgono allora l’istituto del fido bancario, ovvero una sorta di finanziamento agevolato che viene loro accordato dalla banca. Si tratta, a tutti gli effetti, di una “quota di rosso” su cui viene applicata una commissione bancaria dello 0,50% trimestrale.

Prima di concedere l’affidamento, vengono eseguiti dalla banca i previsti accertamenti sulla situazione economico-finanziaria del correntista che ne fa domanda e in seguito, basandosi sulle verifiche effettuate, si stabilisce quanto poter concedere e a che tipo di tasso di interesse, richiedendo in cambio specifiche garanzie. Il costo del fido sarà quindi legato alla durata del finanziamento stesso, alla cifra erogata e al tasso applicato. Decisa la somma da concedere. Essa potrà venir usata dal correntista in un’unica soluzione o gradualmente. Nel tempo egli potrà riportare la somma all’importo iniziale effettuando dei versamenti sul proprio conto.

Caratteristiche e tipologie di fido

Ciò che fondamentalmente distingue il fido bancario da un normale finanziamento o prestito è l’assenza dell’obbligo all’intero utilizzo della cifra erogata: la somma può infatti venir usata solo quando necessario ed anche non nella sua totalità. I costi si diversificano proprio in base a quanto viene prelevato e non sono fissi.

Distinguiamo due tipi di fido bancario: quello garantito e quello scoperto. In questa seconda tipologia, diversamente dalla prima, rientrano gli affidamenti privi di garanzie. La banca ha il diritto di revoca, in qualsiasi momento, della linea di credito concessa nel caso in cui vengano a mancare le garanzie richieste oppure se il rapporto di fiducia con il correntista in qualche modo si incrini.

La più diffusa versione di fido è il cosiddetto “ fido di cassa ”. Si tratta, fondamentalmente, dello scoperto di conto corrente: è la scelta più costosa per il correntista, permettendogli di avere l’apertura di una linea di credito sul proprio conto bancario e consentendogli, di conseguenza, di avere sempre a disposizione la cifra erogata da parte dell’istituto bancario.