Finanziamenti a fondo perduto: di cosa parliamo?  

Condividi su: Facebook Twitter

Quando parliamo di finanziamenti a fondo perduto ci riferiamo ad una particolare categoria di incentivi a favore dei giovani imprenditori, erogati da enti pubblici europei, statali, regionali e locali, o da società finanziarie.

Finalità e beneficiari dei finanziamenti a fondo perduto

La finalità è quella di fornire un supporto a chi desidera accrescere e migliorare la propria attività, o diversamente realizzarne una nuova.

Sono dunque comprese in questa scelta le operazioni di micro-impresa, di auto-impiego e di auto-imprenditoria, ma anche il lavoro autonomo.

Si tratta essenzialmente di una forma di contribuzione a sostegno delle realtà menzionate, con l’obiettivo di incoraggiarle nella propria attività d’impresa grazie alla presenza di una tipologia di sostegno finanziario che non comporta una restituzione a scadenze prefissate e con interessi: potrà anzi trattarsi di una restituzione solo parziale della cifra ottenuta, o addirittura della possibilità di non dover rendere nulla.

A tal fine sono previste alcune specifiche classi di possibili beneficiari, che possono accedere a questa opportunità tramite visione di bandi appositi, con compilazione di una domanda a cui allegare un preciso business plan, unitamente a tutta una serie di informazioni inerenti l’attività imprenditoriale in quanto tale.

Possono dunque usufruire dei finanziamenti a fondo perduto le aziende costituite da giovani under 30, quelle costituite da donne, le imprese che si trovino dislocate in luoghi particolarmente svantaggiati e le nuove società ( ovvero le cosiddette “start up”).

Le cifre che l’Unione Europea o lo specifico Stato mettono a disposizione potranno essere investite a coperture dei costi gestionali per acquistare prodotti o servizi, o ancora per realizzare attività che migliorino l’operatività dell’impresa in questione.

Tutto questo sia per le nuove realtà imprenditoriale che per quelle già esistenti.

Questa tipologia di finanziamento è associabile e cumulabile con altre tipologie di agevolazioni, proprio per la loro intrinseca natura di sostegno all’avviamento aziendale o di aiuto in quanto tale.

Esistono diverse forme di finanziamento a fondo perduto

Le principali sono: l’autoimprenditorialità, riguardante la promozione di nuove realtà aziendali o l’ampliamento di imprese già attive, finalizzata ai giovani con età compresa tra i 18 e i 35 anni; le Smart e Start, che hanno come destinatari i progetti di grande innovazione realizzati da aziende del Mezzogiorno; l’Autoimpiego, che fornisce un aiuto finanziario all’avviamento di aziende di piccole dimensioni gestite da soggetti privi di un’occupazione che vogliano mettere in atto forme di franchising, di microimpresa o di lavoro autonomo.

I più noti finanziamenti a fondo perduto sono quelli erogati dall’Unione Europea, i cui bandi sono consultabili sul sito dell’Unione stessa ed i cui destinatari sono spesso giovani imprenditori di settori specifici, quali l’agricoltura, il turismo e le nuove tecnologie.

 

                                                                           Regina Picozzi