I finanziamenti a fondo perduto

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Cosa sono i finanziamenti a fondo perduto?

Quando parliamo di finanziamenti a fondo perduto ci riferiamo ad un’opportunità di investimento scelta spesso da chi ha intenzione di intraprendere una nuova attività o migliorarne una propria già esistente.

Si tratta di una specifica tipologia di prestiti pensati per sostenere entrambe queste ipotesi imprenditoriali: contributi finanziari agevolati che vengono messi a disposizione proprio di chi intende avviare nuove attività oppure con lo scopo di finanziare imprese che già sono avviate e che necessitano di un consolidamento o di miglioramenti da attuare.

Tali forme di finanziamenti vengono erogate principalmente da enti, siano essi di natura statale, regionale o locale, oppure europea, con lo scopo di favorire la crescita delle entrate di tipo commerciale delle suddette forme imprenditoriali o la realizzazione di servizi.

Si definiscono “a fondo perduto” con riferimento al modo in cui il finanziamento stesso funziona, ovvero tramite l’erogazione di un contributo che non è sottoposto ad una restituzione di tipo rateale né ad interessi. E’, di fatto, un reale investimento, mirato a contribuire ad uno sviluppo economico.

Le cifre che vengono elargite possono essere totalmente o solo parzialmente a fondo

perduto, cioè per il 100% della somma totale oppure solo per il suo 50%, con l’aggiunta di altri incentivi (ad esempio i finanziamenti a tasso agevolato).

Chi può richiedere i finanziamenti a fondo perduto?

Questa specifica forma di prestiti è solitamente destinata a particolari categorie di cittadini, ovvero a chi incontra difficoltà nell’ottenimento dei finanziamenti tradizionali: potranno essere imprenditori di zone disagiate, disoccupati e cassaintegrati, o soggetti facenti parte dell’imprenditoria femminile o giovanile.

Uno degli obiettivi primari perseguiti dal finanziamento a fondo perduto è quello di concorrere al consolidamento di imprese già avviate ma che siano a rischio fallimento, quindi molto spesso situate in zone depresse o in grave crisi economica.

Questa tipologia di prestito prevede un capitale variabile, che si baserà sulla specifica attività commerciale o sul genere di investimento che ci si prefigge di realizzare. Esistono numerosi bandi con finanziamenti a fondo perduto da parte dello Stato, che li emette in maniera diretta tramite l’Agenzia Sviluppo Italia, l’Invitalia, oppure tramite le singole regioni o i singoli comuni. Non a caso esistono svariati bandi con prestiti di questo tipo nei territori con alti tassi di disoccupazione e particolarmente disagiati, proprio per contribuire allo sviluppo economico e all’occupazione dei cittadini.

Chi volesse prender parte al bando di finanziamento a fondo perduto dovrà possedere delle competenze specifiche all’interno del progetto presentato, nonché una forma di società. Oltre a questo serviranno un titolo di studio (o comunque il possesso di abilità adeguate al perseguimento degli obiettivi del bando), l’appartenenza a determinate aree territoriali se esplicitamente richiesto e naturalmente la capacità di proporre un piano di marketing mirato. Il cosiddetto “Business Plan” – unitamente alle specifiche competenze dell’intestatario del progetto – sono, di fatto, gli unici elementi per poter valutare se il progetto stesso, ovvero quello per il quale si richiede il finanziamento, sia di possibile riuscita e quindi meritevole del prestito.