Cos’è la Flat Tax?

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La Flat Tax è uno specifico sistema di natura fiscale pensato per eliminare gli “scaglioni IRPEF”.

Sappiamo infatti che l’imposta sui redditi delle persone fisiche (IRPEF) ha un funzionamento su base proporzionale: vale a dire che l’imposta sarà tanto più alta quanto maggiore sia stato il reddito dichiarato annualmente e in quest’ottica sono stati definiti 5 scaglioni con 5 differenti percentuali, per l’appunto proporzionate al reddito, che vanno da un minimo di aliquota del 23% per redditi fino a 15 mila euro ad un’aliquota massima del 43% per importi percepiti che superino i 75 mila euro l’anno.

Gli scaglioni servono dunque per calcolare la percentuale di IRPEF lorda che il contribuente è tenuto a pagare, con le possibili dovute detrazioni.

La Flat Tax rappresenta un’idea di sistema proporzionale ad aliquota fissa, la cui reale origine risale addirittura al XVIII secolo ma che venne ripresa nel 1956 dall’economista Milton Firedman che di fatto diede il via alla sua introduzione nell’era moderna. Accadeva negli Stati Uniti, in California.

Il pensiero alla base della sua formulazione era che il meccanismo di applicazione delle imposte potesse divenire più equo facendo in modo che i più abbienti pagassero cifre più elevate.

La Flat Tax, concettualmente, venne poi ripresa e sviluppata da altri tre noti studiosi di Stanford: Alvin Rabushka, Kurt Lube e Robert E.Hall.

L’idea è per l’appunto quella di sostituire il sistema a scaglioni con una sola aliquota, la cui applicazione riguarderebbe ogni tipologia di reddito, con una notevole semplificazione del funzionamento fiscale che comporterebbe anche la possibilità di un’autonoma compilazione della denuncia dei redditi da parte dei cittadini.

Mentre il nostro attuale sistema di tassazione, inoltre, riguarda e colpisce il singolo cittadino, prendendo in considerazione anche la presenza di possibili famigliari a carico, questa nuova concezione di imposte andrebbe a valutare il reddito totale di ciascuna famiglia.

Come ogni novità in materia di soldi, anche l’introduzione della Flat Tax porta con sé sia vantaggi che svantaggi.

Tra gli aspetti valutati in maniera positiva vi è la convinzione che la sua esistenza potrebbe condurre ad una crescita economica del Paese, sia aumentando la disponibilità della popolazione a lavorare (benchè, com’è ovvio, non sia certo altissima la percentuale di chi al momento sceglie di non lavorare perchè diversamente pagherebbe più tasse), sia – soprattutto, perchè un sistema fiscale che applicasse un’aliquota unica inciderebbe in modo trainante sulle decisioni di chi voglia effettuare degli investimenti o intraprendere delle nuove attività di impresa.

D’altro canto, però, c’è anche chi sostiene che non sia affatto scontato che con la presenta della Flat Tax il numero degli evasori fiscali tenderebbe necessariamente a ridursi, così come non via sia alcuna certezza (in termini di studi effettuati) che tale cambiamento comporti realmente una crescita finanziaria globale per via di una rinnovata spinta ad introdurre risorse nel sistema economico. Benchè, infatti, in numerosi Paesi tale sistema di tassazione esista già, non è mai possibile paragonare realtà economiche e politiche differenti per cultura e gestione.

Regina Picozzi