Recensione: Fondazione Cesifin Alberto Predieri “Rapporto sulla Tutela del Risparmio Finanziario in Italia“

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Il tema cruciale della tutela del risparmio nel contesto italiano è al centro dei saggi che compongono questo interessante volume promosso dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Firenze  e curato da Pietro Alessandrini, Gabriele Barbaresco, Michele Fratianni e Paolo Savona per conto del Centro per lo Studio delle Istituzioni Finanziarie Alberto Predieri.

Oltre l’elevato livello scientifico dei singoli contributi, colpisce in questo prezioso libro  l’originalità con cui il tema viene affrontato in diverse ottiche: da quella del giurista, illustrata da Vittorio Santoro, a quella dello storico, discussa da Marianna Astore. Né vengono tralasciati altri   aspetti più specifici, che trovano invece un’adeguata trattazione e un coerente approfondimento, quali: quello dell’analisi delle funzioni economiche del risparmio per il buon funzionamento dell’economia nel suo complesso (Alessandrini); o l’altro, dei comportamenti altalenanti della vigilanza bancaria e del loro impatto sulle strategie degli istituti bancari con oscillazioni che vanno dall’ l’estremo strutturale a quello  micro e macro  prudenziale ( Barbaresco ); o quello , infine, della possibile introduzione di una distinzione tra “money bank” e “ credit bank” con un’ analisi delle potenziali criticità legate alla scelta delle due tipologie (Fratianni).

Il saggio conclusivo del libro di Paolo Savona è dedicato a delineare i tratti di una riforma che, alla luce delle esperienze già dolorosamente sperimentate in alcuni casi, provveda a tutelare seriamente il risparmio. In questo ambito si colloca l’ipotesi di una diversa architettura istituzionale delle relazioni tra risparmiatori e gestori del risparmio; un’architettura che sia coerente con una serie di indicazioni specifiche, dettagliatamente individuate e sinteticamente enunciate dall’A., a mo’ di manifesto a futura memoria.

In definitiva, la lettura di questo libro non dovrebbe essere limitata alla cerchia ristretta degli specialisti della materia , ma andrebbe consigliata a  un pubblico più ampio, in quanto fornisce in forma comprensibile elementi di riflessione e di orientamento di alto livello scientifico  su un tema così delicato e di ampie implicazioni per la stabilità e lo sviluppo del Paese,  di cui non si potrà non tenere conto nello scenario prossimo futuro.