Giacenza media del conto corrente: di cosa si tratta e a cosa potrebbe servire

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Esiste una specifica dicitura per indicare la quantità di denaro presente all’interno di un conto corrente in un determinato lasso di tempo: si chiama giacenza media del conto corrente. In altri termini, è l’importo medio depositato sul conto.

Perché potrebbe essere utile conoscere la giacenza media del conto corrente

Calcolare l’intervallo in cui tale cifra resta depositata servirà per la richiesta della Dichiarazione Sostitutiva Unica, a propria volta indispensabile per poter effettuare la compilazione del modello Isee. Quest’ultimo ha lo scopo di indicare la situazione economica di ogni cittadino, anche per poter eventualmente usufruire delle agevolazioni statali nel caso di redditi al di sotto di una soglia stabilita. Il valore della giacenza verrà inserito nella sezione del modulo inerente il patrimonio mobile.

La giacenza media del conto corrente rientra anche tra quelle comunicazioni che, sulla base della legge 201 del 2011, gli istituti bancari devono fornire in maniera periodica. Ad essa si aggiungono, ad esempio, i dati relativi al saldo di inizio e fine anno, nonché quelli inerenti il numero di operazioni realizzate sul conto.

L’Agenzia delle Entrate acquisisce le informazioni relative alla giacenza media del conto corrente e le utilizza per evitare di incorrere in situazioni di evasione del fisco. Nel caso si configuri questo genere di reato, infatti, sono previste specifiche sanzioni.

Questo tipo di informazione ha comunque una propria utilità anche in altri ambiti, come quello del possibile accesso a particolari benefici che il Governo ha previsto in una serie di circostanze: esiste infatti la possibilità di ricevere aiuti finanziari, buoni libro per studenti, oppure ancora borse di studio. In aggiunta sono previsti sussidi economici per il pagamento delle utenze domestiche, nonché la gratuità di alcuni servizi sanitari. La giacenza media del conto corrente rappresenta quindi un elemento su cui potersi basare in modo certo per decidere a quai cittadini erogare determinate agevolazioni, ovvero a coloro che ne dimostrino l’effettiva necessità.

La giacenza media del conto corrente ha in effetti la caratteristica di evidenziare quanto ogni persona possieda sul proprio conto corrente a prescindere da beni immobili o mobili.

Come si calcola la giacenza media del conto corrente

Per quanto il calcolo della giacenza media venga effettuato dalle banche e dagli istituti di credito, è possibile anche eseguirlo autonomamente, dividendo il totale dei saldi giornalieri sul proprio conto per 365, senza tenere conto necessariamente del numero di giornate in cui il deposito sia stato effettivamente aperto. Naturalmente si renderà necessario acquisire gli estratti conto mensili. Nel caso di conto cointestato, poi, la giacenza media sarà pari al 50% se i titolari del conto stesso sono due, al 33,3% se sono tre e così via, in proporzione.

Per quanto riguarda, in particolare, l’Isee 2018, il saldo e la giacenza media andranno inseriti nella prima sezione del quadro FC.2, relativamente ai conti correnti bancari e postali e depositi, senza però dimenticare di indicare precedentemente la tipologia di rapporto finanziario di cui si è in possesso: 01 per conti correnti postali e bancari, 03 per conto deposito a risparmio libero o vincolato, 09 per conti aperti temporaneamente per lo svolgimento di specifiche operazioni, individuali o globali.