Gli asset finanziari

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Nel mondo della finanza si sente spesso parlare di “asset”. Con questo termine, la cui traduzione effettiva è “attività”, si fa riferimento ad elementi su cui è possibile mettere in atto un investimento, nuclei centrali di tutto ciò che riguarda il trading: sono infatti i primi fattori con cui il trader interagisce, nonché  quelli che possono portare uno specifico broker a fare una scelta piuttosto che un’altra.

Parliamo quindi di qualunque cosa possa essere determinata e descritta in termini finanziari: macchine, immobili, affari, e così via. Alcuni utenti prediligono una specifica categoria di asset, ovvero quelli legati alle valute, mentre altri si focalizzano maggiormente sulle materie prime. In qualsiasi caso e di qualunque asset si tratti, si dovranno analizzare con attenzione i loro movimenti all’interno dei mercati.

Ci sono utenti che decidono di focalizzarsi principalmente su una specifica tipologia di asset (come le valute), altri che magari credono sia più opportuno concentrarsi sulle materie prime, ed altri ancora che scelgono in base alle fluttuazioni del mercato. Ci sono infatti alcuni asset con una cosiddetta volatilità giornaliera (appunto come le valute) ed altri che presentano invece un carattere di tipo stagionale (come il petrolio o il caffè).

Gli asset esercitano un’influenza non soltanto sui trader ma anche sulle decisioni dei broker. Le diverse tipologie esistenti si distinguono anche in base al mercato a cui fanno riferimento: gli asset più comuni sono le azioni (come Google, Apple, Fiati, etc.), le cosiddette “commodity” (cioè i beni primari), gli indici azionari (come NASDAQ, IBEX, etc.) e le coppie di valute.

Per poter portare a termine un buon investimento sarà necessario saper scegliere l’asset con maggior convenienza: nell’ambito del trading online, ad esempio, solitamente è più vantaggioso orientarsi su asset che appartengono al mercato valutario (il cosiddetto forex), come la coppia euro/dollaro.

Quest’ultima rappresenta una delle coppie di valute con maggior volatilità: ciò significa che il tasso di cambio tra euro e dollaro presenta variazioni numerose nel corso delle 24 ore. Poiché i mercati sono tra loro estremamente diversi, è bene tener conto del fatto che investire in uno di essi piuttosto che in un altro comporta un cambiamento netto a livello di strategie da applicare, in virtù di ritmi differenti.

Una volta scelto quello risulterà essere l’asset più vantaggioso, sarà poi necessario saper investire negli orari di maggior volatilità del mercato, considerando sempre anche la liquidità di ogni mercato, ovvero la quantità di denaro che all’interno di esso circola. Nell’ambito degli investimenti sarà infine opportuno scegliere tra quelli a breve termine (con opzioni a 60 secondi o a 2 e 5 minuti) e quelli a lungo termine, come ad esempio gli investimenti nel mercato azionario, che presentano scadenze anche giornaliere.