I Millennials, chi sono e come i brand possono conquistarli?

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Il mercato è alla continua ricerca dei giusti brand per attirare l’attenzione della popolazione. Ma per essere davvero efficaci non basta essere originali, né competitivi. Non basta offrire prodotti di qualità ed essere al passo con la tecnologia. Serve di più.
Ciò che più conta è infatti sapersi sintonizzare con i comportamenti del target a cui ci si rivolge, studiandone i gusti, le tendenze, i mutamenti, le scelte. La filosofia di vita.
Ecco, con i Millennials è necessario fare esattamente questo. Solo così si può sperare di mantenere vivo in loro l’interesse e di conseguenza di stimolarne l’impegno in termini finanziari.

Ma chi sono i Millennials?

Vi starete chiedendo di chi stiamo parlando. Avete tra i 22 e i 37 anni? Bene, allora stiamo parlando proprio di voi. I Millennials sono tutte quelle persone nate fra il 1981 e il 1997. Molte di loro hanno già una propria famiglia, un’occupazione lavorativa ed una casa di proprietà, ma una parte – quella più giovane – vive ancora con i genitori.

Sono i cosiddetti “figli della rete”, abituati a fare acquisti online, magari direttamente dal loro smartphone, piuttosto che a recarsi in un negozio tradizionale.

Ma non si tratta solo di comprare: è piuttosto un modo di comunicare con i vari brand presenti sul mercato, attraverso l’utilizzo della rete ed in particolar modo dei social network. Per poter arrivare a capire quello che desiderano si dovrà quindi osservare attentamente la tipologia di piattaforme che prediligono, così come il genere di canali che nella quotidianità scelgono di utilizzare.

Il mercato non può di certo ignorarli, se pensiamo che i Millennials non soltanto costituiscono il raggruppamento demograficamente più cospicuo (si calcola che siano circa 2,3 miliardi di individui al mondo), ma sono la categoria di popolazione che più di ogni altra ha la capacità di influenzare il resto dei consumatori.

Identikit del perfetto Millennials

Ecco allora l’importanza del saper capire fino in fondo chi siano.

Perché i Millennials sono prima di tutto passionali e istintivi: se percepiscono che un certo brand non apporta valore alla loro esistenza lo cestinano, perché quel che conta è che un certo prodotto sia anche in grado di suscitare un’emozione, non solo di “funzionare”.

Sono sensibili e attenti alle tematiche sociali e ambientali, ragione per cui determinate filosofie aziendali possono conquistarli mentre altre essere immediatamente scartate. Di conseguenza si informano sull’origine di ciò che stanno per acquistare, sul processo di produzione e di commercializzazione, tendendo a preferire anche un servizio più caro se convinti che tale scelta contribuirà a rendere il mondo migliore.

Sono idealisti, sì. Ma anche piuttosto centrati su loro stessi: curano il proprio “io” digitale spendendo tempo ed energie nella costruzione della loro immagine personale su Facebook o su Instagram.

Vi ci riconoscete?

Se sì, probabilmente siete cresciuti nutrendovi di tecnologia, non vi interessa granché spendere cifre esorbitanti per un articolo griffato (contribuendo a mettere in crisi i vari brand del lusso) e quando c’è la pubblicità in tv cambiate canale. Per potervi conquistare il mercato dovrà sforzarsi parecchio. E mentre cerca il prodotto più giusto da vendervi tentando di renderlo unico e irripetibile, voi viaggiate. Con lo zaino in spalla.

 

di Regina Picozzi