Il “forex trading” può essere un lavoro?

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Affascinati dalla prospettiva di guadagni facili e immediati, sempre più italiani scelgono di indirizzarsi verso il cosiddetto “trading online”, assimilandolo all’idea di un nuovo lavoro estremamente redditizio e privo di grande impegno. Nella realtà ciò non è possibile, se non come risultato di una specifica formazione e di uno studio mirato. Ma a cosa ci riferiamo quando parliamo di “forex trading”? Si tratta di un’attività che permette di ottenere un profitto speculando sui mercati valutari, laddove il termine “forex” deriva da “FOReign EXchange”, ovvero scambio di valute straniere, espressione abitualmente utilizzata per descrivere il trading, ossia il commercio sui mercati di cambio delle valute straniere, operato da investitori e speculatori.

Ipotizzando, ad esempio, una condizione nella quale ci si aspetta che il dollaro USA perda di valore rispetto all’euro, un trader venderà dollari americani e acquisterà euro. Se l’euro crescerà di valore nei confronti del dollaro, aumenterà anche il potere di acquisto degli euro stessi nei confronti della moneta americana. A quel punto il trader potrà acquistare dollari con i propri euro, ottenendone di più rispetto alla quantità iniziale e quindi guadagnando. E’ un’operazione simile al trading azionario, dove si comprano azioni se si è convinti che in futuro il loro valore aumenterà e si vendono quando, viceversa, si è convinti che scenderanno di prezzo. Nel forex, però, diversamente dalle borse azionarie, non esiste un luogo fisico dove vengono condotte le transazioni, che infatti sono gestite dai numerosissimi partecipanti a partire da zone geografiche differenti e tra loro distanti.

Stando agli ultimi dati di Bloomberg, aggiornati ad agosto 2016, il forex è un mercato in cui vengono scambiati circa 5.3 mila miliardi di dollari al giorno.

Fino a non molto tempo fa, questa operazione era nelle mani esclusivamente di grandi società, banche centrali e grandi istituzioni finanziarie. L’arrivo e la diffusione di internet, naturalmente, ha poi modificato il mercato del forex consentendo anche ai piccoli investitori di comprare e vendere valute. Con un semplice clic. Da qui il generarsi di un vero e proprio boom del trading online, con racconti di enormi guadagni da parte di alcuni traders e subito dopo il diffondersi di inchieste televisive che hanno messo in luce episodi poco chiari, che hanno indotto la popolazione a pensare, erroneamente, che tutte le piattaforme di trading nascondessero una truffa. La verità è che non si dovrebbe prescindere dall’assistenza di broker autorizzati, che per primi mettono in guardia gli utenti sui possibili rischi, esortandoli sempre, comunque, ad investire solo quella parte di capitale personale di cui si possa fare a meno.