Imprenditoria migrante

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Anche nel 2015 gli stranieri sono stati più intraprendenti degli italiani nella costituzione di imprese, questo quanto emerge dal Dossier Statistico Immigrazione, curato da IDOS.

Nel 2015 l’incidenza delle imprese straniere rispetto a quelle condotte da italiani è stata pari al 9% e l’incremento, rispetto al 2014, è stato del 5%, dato notevole rispetto al -0,2% di quelle condotte da italiani. I numeri evidenziano una crescita costante che non ha risentito neanche della crisi, anche se con declinazioni diverse nelle varie regioni e sviluppandosi più in alcuni settori che in altri.

Lo spirito imprenditoriale da parte dei migranti evidenzia una predisposizione al rischio connesso all’apertura di un’attività in proprio. Un dato molto interessante riguardala presenza di imprenditori migranti nel settore delle start-up innovative, con una percentuale pari al 2% del valore totale.

Quali sono i principali settori imprenditoriali in cui si cimentano gli immigrati?

Il settore principale è quello dei servizi, dove la fa da padrone il commercio molte sono le imprese nell’edilizia; buona la diffusione nel comparto ristorativo-alberghiero, soprattutto nei centri urbani.

Le imprese condotte da stranieri si concentrano prevalentemente in Lombardia e Lazio, mentre Prato è la provincia dove si registra il maggior impatto di queste imprese sul totale, (26,2%), a seguire Trieste (15,3%) e Firenze (15%).

Rispetto all’etnia, i marocchini rimangono le persone con il maggior spirito imprenditoriale, contribuisce a ciò il fatto che tale comunità vanta una maggiore anzianità migratoria in Italia rispetto ad altre. I migranti provenienti dal Marocco si dedicano prevalentemente al commercio insieme ai bangladesi e senegalesi. Mentre quelli provenienti dall’Europa dell’est (Albania e Romani) si concentrano nell’edilizia. I cinesi sono molto distribuiti tra vari ambiti nel commercio, manifattura, servizi alloggio e ristorazione.

Una cosa è certa: nel campo dell’imprenditoria gli italiani da qualche anno fanno registrare solo tassi negativi, i migranti al contrario, seppur tra mille difficoltà, generano numeri positivi.