In che modo le piattaforme di e-commerce hanno cambiato i canali di distribuzione delle vendite

Condividi su: Facebook Twitter

Il fenomeno e-commerce nelle strategie aziendali

Quando la possibilità di effettuare acquisti online si inserì per la prima volta nell’immaginario collettivo la si considerava un canale alternativo alla distribuzione tradizionale. Oggi non è più così.

Grazie infatti alla sua portata priva di limiti geografici, il cosiddetto “e-commerce” è divenuto l’unico vero strumento capace di interagire con qualunque altro canale distributivo, caratterizzandosi quindi per la sua possibilità di offrire un supporto di tipo trasversale.

Le due modalità di effettuare “shopping” sono naturalmente esperienze di natura differente, ma risultano complementari nell’integrazione delle loro funzioni. Il negozio offline ha la possibilità di offrire al consumatore l’esperienza fisica dell’acquisto, nonché l’opportunità di comprare seduta stante.

Quello che però il consumatore online, diversamente, cerca è la cosiddetta “multicanalità”, ovvero la possibilità di gestire in piena libertà i propri acquisti – in termini di orari, luoghi e modi diversi – con apparecchiature dinamiche che negli anni si sono moltiplicate (computer, smartphone, tablet, TV e persino automobili).

Le caratteristiche che fanno dell’e-commerce il nuovo canale distributivo scelto dagli utenti di tutto il mondo sono prima di tutto la semplicità, ovvero l’immediatezza, la rapidità; poi la condizione di flusso senza sosta, che consente al negozio di virtuale di essere sempre aperto e disponibile, grazie alla presenza della rete e dei dispositivi supportati; infine la condivisione, tanto amata e richiesta, che toglie freddezza all’individualità del gesto.

Il risultato di questa diffusa tendenza è la crescita esponenziale delle vendite online, così come delle aziende che scelgono questa tipologia di canale per consentire l’acquisto dei propri prodotti.

Aumenta il fatturato, aumenta l’offerta, aumenta la domanda. Senza dimenticare, poi, che ormai ben oltre l’80% della popolazione italiana è connessa in rete.

Gli italiani e gli acquisti on line
Sulla base del resoconto realizzato lo scorso anno utilizzando i dati dell’indagine Net Retail: il ruolo del digitale negli acquisti degli italiani presentata durante l’undicesima edizione del Netcomm eCommerce Forum, solo tra febbraio e aprile del 2016 sono stati ben 18,8 milioni gli italiani che hanno effettuato acquisti online, mentre 12,8 milioni lo hanno fatto almeno una volta nell’ultimo mese in analisi.

Gli italiani dimostrano di avere ormai una fiducia consolidata nel commercio online, come evidenziato dal tasso di riacquisto di un prodotto che è arrivato a ben il 62%, fornendoci la conferma di una sostanziale continuità di scelta e di azione.

Dato interessante da rilevare è poi quello legato ai pagamenti, ovvero al fatto che l’eCommerce sembri contribuire al diffondersi sempre più ampio dei sistemi digitali, appunto, di pagamento, con una notevole diminuzione della modalità di saldo alla consegna.

In 5 anni il numero dei cosiddetti acquirenti digitali è più che raddoppiato: partendo da 9 miliardi ha ormai superato i 18. Stando a questi ritmi di crescita, si prevede che entro il 2020 verrà raggiunto il limite di utenti che acquistano in rete nel nostro Paese, che coinciderà proprio con il limite fisico delle persone esistenti.