Istat: Nel 2015 record visite ai musei italiani. Tutti i dati.

Condividi su: Facebook Twitter

Il patrimonio culturale italiano vanta 4.976 musei e istituti similari, pubblici e privati, aperti al pubblico nel 2015. Di questi, 4.158 sono musei, gallerie o collezioni, 282 aree e parchi archeologici e 536 monumenti e complessi monumentali. Un Comune italiano su tre ospita almeno una struttura a carattere museale. Sono alcuni dei dati contenuti nel report 2015 dell’Istat ‘I musei, le aree archeologiche e i monumenti in Italia’.

Le regioni con il maggior numero di istituti (30% del totale) sono Toscana (548), Emilia-Romagna (477) e Piemonte (427). Nel Mezzogiorno si concentra oltre la metà delle aree archeologiche (52,8%), una su tre (32,6%) si trova in Sicilia e Sardegna. La maggior parte dei musei presenti sul territorio espone collezioni di etnografia e antropologia (16,6%); seguono quelli di arte antica (15,9%), archeologia (14,7%) e storia (11,5%).

I musei e le altre strutture espositive a carattere museale hanno registrato nel 2015 la cifra record di 110,6 milioni di ingressi (+6,4% rispetto al 2011).

Una cifra così suddivisa: 59,2 milioni i musei, 11,9 milioni le aree archeologiche, 39,3 milioni i monumenti (rispettivamente 53,9 milioni, 9,5 e 40,5 nel 2011).

I visitatori tendono a concentrarsi su un numero limitato di destinazioni, tre sole regioni assorbono, infatti, il 52,1% dei visitatori: il Lazio (22,3%), la Toscana (20,6%), la Campania (9,2%). In media sono poco più di 22 mila i visitatori per ciascun museo. Due istituti museali su tre (64,1%) sono di proprietà pubblica e, fra questi, ben 2.139 (43% del totale), appartengono ai Comuni Meno della metà degli istituti italiani (45,6%) prevede l’ingresso a pagamento; il 54,4% non ha alcuna entrata derivante dalla vendita dei biglietti.

La metà degli istituti ha un sito web dedicato (57,4% contro 50,7% del 2011), il 40,5% un account sui social media (come Facebook, Twitter, Instragram, ecc.), ma solo il 6,6% ha un servizio di biglietteria online e il 37,5% servizi di assistenza e/o strutture per l’accesso fisico ai visitatori disabili.