Istat: storia e funzioni

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L’Istituto Nazionale di Statistica, detto ISTAT, è un ente pubblico che ha il compito di eseguire rilevazioni e indagini per l’appunto statistiche.

Inizialmente, ovvero nel 1926, era stato creato con il nome di Istituto Centrale di Statistica: parliamo della legge del 9 luglio, n. 1162, con la quale si stabilì che l’ente avrebbe avuto la funzione di raccogliere ed organizzare alcuni importanti dati di competenza statale.

Fu solo nel 1989, con la nascita del Sistema Statistico Nazionale che inglobava al proprio interno svariati enti pubblici, che si arrivò al nome definitivo di ISTAT, con conseguenti modifiche in termini organizzativi e di finalità operative.

La sede dell’ISTAT è a Roma, ma esiste una serie di uffici di tipo regionale sull’intero territorio italiano, considerando che comunque ciascuna regione e ciascuna provincia autonoma possiede una specifica struttura che ha il compito di interfacciarsi con gli enti locali. A livello strutturale esistono un Presidente, un Consiglio, un Comitato di indirizzo e coordinamento dell’informazione statistica ed un Collegio dei revisori dei conti.

Numerose e rilevanti sono le attività che il suddetto ente svolge nel nostro Paese, occupandosi di vaste aree che vanno dal campionamento delle famiglie, di cui si raccolgono dati in merito a lavoro, salute, stile di vita e consumi, ad indagini effettuate su larga scala e che possono riguardare l’andamento economico dei mercati, fino a censimenti sia dei cittadini che dei servizi e dell’area produttiva, ovvero di agricoltura ed attività di tipo industriale.

Oltre agli organi di cui l’ISTAT è composto, esiste anche una Commissione all’interno della Presidenza del Consiglio dei Ministri che è appositamente istituita per operare un’azione di vigilanza relativamente alle informazioni erogate, sia dal punto di vista della loro completezza che del loro essere totalmente imparziali.

Tutti i dati raccolti dall’ente con specifica cadenza costituiscono un importante bacino di conoscenza per un’ampia serie di esigenze. Per potervi accedere, è sufficiente far riferimento a specifici cataloghi o pubblicazioni, ma anche a comunicati stampa e banche dati diffusi dall’ISTAT stesso.

Per gli anni successivi al 2000 esiste inoltre la possibilità gratuita di consultazione dei dati in rete, mentre per quelli antecedenti tale data è messa a disposizione la biblioteca dell’istituto.

Naturalmente anche questa tipologia di ente deve adeguarsi alla modernizzazione dei tempi e a tale scopo l’ISTAT stesso ha istituito nel 2016 un programma: lo scopo è quello di implementare l’offerta e la qualità delle informazioni. Per fare ciò, naturalmente, vi è alla base la precisa intenzione di imparare a gestire nel miglior modo possibile i dati ottenuti da famiglie, aziende e istituzioni, quelli che vengono definiti i “Big Data”.