La Banca Europea per gli Investimenti

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Nata nel 1958, la Banca Europea per gli Investimenti (BEI) rappresenta l’istituto di credito dell’Unione Europea, ovvero un ente comune dei Paesi Europei. Il suo ruolo è quello di concedere finanziamenti a livello internazionale, la gran parte dei quali ha lo scopo di promuovere iniziative a favore del clima. Per fare ciò ed essere in grado di selezionare al meglio le realtà da finanziare, la Banca Europea per gli Investimenti, si avvale del contributo di professionisti nel campo dell’ingegneria, dell’analisi finanziaria, e dell’economia, nonché di esperti proprio in questioni climatiche: tutti specialisti che hanno il preciso compito di valutare le iniziative presentate e di approvare le più valide tra quelle giunte ad osservazione.

Ogni Paese dell’Unione Europea rappresenta un azionista della BEI. L’attività svolta dal suddetto ente ha quindi un’importante funzione di sostegno all’economia generale, grazie alla creazione di nuovi posti di lavoro e all’aiuto fornito relativamente alle politiche dell’Unione al di là dei confini dell’Europa: sono circa 130, infatti, gli Stati interessati, con poco meno di un migliaio di progetti approvati annualmente e sostenuti finanziariamente con decine di miliardi di euro.

Due anni fa proprio l’Italia ha rappresentato il maggior beneficiario dei prestiti erogati dalla Banca Europeaper gli Investimenti, ricevendo da essa circa 11 miliardi di euro. Analogamente, ne hanno usufruito nazioni come la Francia, la Spagna e la Germania, con un particolare interesse nei confronti delle imprese innovative a possibile aumentata crescita.

Le aree nelle quali la Banca Europeaper gli Investimenti principalmente si concentra sono il clima, le infrastrutture, le piccole e medie imprese (industriali, artigianali, agricole, cooperative, imprese di servizi, turistiche e commerciali) e per l’appunto l’innovazione, con prestiti che possono interessare sia il settore pubblico che quello privato.

Mentre le start-up innovative ottengono finanziamenti diretti ed analogamente le imprese a media capitalizzazione (le cosiddette “midcap”) ma solo per progetti nel campo della ricerca e dello sviluppo, le piccole realtà aziendali ricevono il sostegno finanziario indirettamente attraverso la mediazione di istituti bancari locali.

Parliamo di prestiti che non superano la metà delle spese da sostenersi per la realizzazione di un progetto, poiché il fine ultimo è quello di avvicinare finanziatori privati o istituzioni pubbliche che vogliano investire nelle idee proposte, attirati proprio dal fatto che dietro vi siano già l’analisi e la scelta operate dalla Banca Europea per gli Investimenti, a garanzia di validità.

La sua struttura prevede che vi siano: un Consiglio dei Governatori, nel quale sono riuniti i ministri di tutti gli Stati dell’Unione nell’ambito del Ministero delle Finanze; un Comitato di verifica, che controlla la correttezza delle scelte fatte dall’ente; un Comitato di gestione, che costituisce l’organo esecutivo della Banca.